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giovedì 27 marzo 2008

Le prodezze del Fiorfiordigiocatore

Se fossi in voi non acquisterei il Mallovedichefiorfiordigiocatore....perché?....guardate questo video dove ci mostra una delle sue prodezze:http://www.youtube.com/watch?v=Vb9R1X0qwes&NR=1

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sbaglio o quello che il famosissimo, quanto temutissimo, "Luao de Browninho"?, attaccante del reatino, con spiccate doti offensive.

Lou Brown ha detto...

Cacchio! Tyler non è un ingegnere, è un investigatore privato! Non posso neppure illudermi di possedere segreti con lui. Quella talpa dal sainale elefantiaco è riuscito persino a ripescare dall'oceano digitale delle rare immagini di repertorio relative al mio esordio nel campionato brasiliano durante la stagione 1999/2000. Ebbene, l'emozione mi giocò allora un brutto scherzo. Dopo quella partita fui rispedito a pedate nel sedere nel vecchio continente. Trascorsi un anno in Olanda, dove vestii la maglia del Roda JC Kerkrade. Purtroppo, la mia giovane età non mi fu di supporto in quell'esperienza: appena arrivato nella colorata terra dei tulipani, abusai infatti di sostanze stupefacenti, legalizzate nei Paesi Bassi, ma non tollerate dalla Uefa, che, a seguito dell'incontro d'andata contro l'Omonia Nicosia, valido per i trentaduesimi di coppa, mi squalificò per un anno e mezzo dopo esser risultato positivo ad un controllo anti-doping. Da allora fu il declino per me. Ritornai in Italia, più precisamente a Perugia, dove cominciai l'università e dove, nel frattempo, continuai a far uso di droghe leggere. In quegli anni ripresi i contatti con la stessa squadra in cui militavo prima dell'approdo tra i confini carioca: l'Alba Villa Reatina. Il presidente m'ingaggiò offrendomi un paio di dozzine di uova, uno stinco di maiale ed un paio di calzerotti della Legea. Feci un'eccellente preparazione atletica ed un ottimo esordio in campionato. Al Vecchiarelli si disputava la terza giornata d'andata della Seconda Categoria; entrai dalla panchina sul risultato di 2-0 in favore degli avversari; realizzai un assist vincente e siglai il gol del definitivo pareggio. Fui osannato dai miei compagni e dal presidente stesso, meno dall'allenatore. Ma l'idillio di quel primo incontro con la maglia biancoceleste, non durò a lungo: durante la settimana successiva m'infortunai al crociato anteriore. Non potevo permettermi un intervento presso una clinica privata. Così mi iscrissi nella lista d'attesa dell'ospedale Silvestrini di Perugia. Fui operato dal prof. Cerulli soltanto due anni dopo. Il motivo dei tanti indugi stette nel semplice quanto imbarazzante fatto che il presidente dell'Alba avesse sacrificato la mia assicurazione in cambio di un Bmw da donare a suo figlio, "il tacchino". Eccezion fatta per qualche sporadica comparsa con le maglie della Fortitudo Piazza Tevere e con la Virtus Quattro Strade, terminò con quell'infortunio la mia carriera calcistica. Ora ho intrapreso una nuova strada, più feconda e di certo meno tortuosa di quella passata: sesso, freccette & rock'n'roll!