.....ero rimasto ???? a sì la vendetta .........così mentre ci accingevamo a seguire le istruzioni di quello pseudo maestro ...mi tornavano in mente gli insegnamenti di mio zio fatti 10 anni fa nelle pendici del terminillo , e come allora era una giornata fredda con le piste ghiacciate perfette per i provetti sciatori. Iniziamo le lezioni e subito io dimostro scioltezza , e facilità nella guida degli sci tanto che il suddetto maestro rivede le sue iniziali affermazioni e mi chiede se faccio sport data la mia sensibilità nelle gambe , e la sciata che via via si avvicinava a quella dei più grandi atleti . Intanto anche Manu prende confidenza ma più grazie a quello che gli avevo accennato prima ,che per il maestro che si ostina a cercare di fermare la nostra voglia di scendere nelle piste ormai da noi domate . Alla prima discesa facciamo faville tanto che io arrivo dritto lungo nelle reti protettive per l'elvata velocità e Manu si pota dietro l'insegnante in un pericoloso fuoripista ,schivando gli alberi , e fermato solo dalla caduta di entrambi . Superate anche quelle piccole iniziali difficoltà per prendere gli impianti di risalita ormai il maestro ci abbandona al nostro destino dicendoci che ormai non avevamo nulla da imparare e sopratutto che lui non ci aveva insegnato assolutamente nulla . Nelle discese successive Io prendo sempre più confidenza e ormai come uno sciatore navigato mi tolgo il lusso di prendere le bacchette tutte in un'unica mano spavoneggiandomi delle mie discese al limite , e Manu che veniva chiamata la "slitta di Vigo" perchè quando veniva giù non c'era nulla che potesse frenare la sua potenza .
Il primo giorno di neve ci ha visti protagonisti , tanto che ogni altro sciatore ci salutava e ci urlava per salutare il nostro arrivo nelle piste , non so il perchè erano tutti così contenti di vederci chissà......La sera si sa in montagna è il momento del relax e non c'è un cazzo da fare , comunque io e il mio tesoro ammazzavamo bene il tempo perso .
Il secondo giorno già stanchi delle piste affrontate e sicuri di un successo in altri luoghi ci dirigiamo al passo San Pellegrino quota 1910 slm nevicata in corso , e temperatura che oscillava tra -1 e -2 . Mi preparo per far faville anche qui i riscuotere il successo ottenuto il giorno prima , Manu è un po stanca così decide di vedermi esibire nelle discese più ardite . prendo per la prima volta nella mia vita lo Skylift , impianto di risalita che consiste nel metterti una specie di seggiolino tra le gambe mentre una corda ti tira e ti porta su (mi raccomando il primo strattone è terribile se mettete male la corda sono dolori ). Anche in quella giornata segnata dal maltempo le piste erano gelate ma io mi sentivo ormai padrone dei mezzi , così mi butto nelle piste veloci e liscissime del San Pellegrino , ormai sembravo Tomba dei tempi migliori , nessuno mi fermava più ricevevo applausi anche dalle altre piste , soprattutto quando salendo con lo Skylift sono caduto a terra e con il sedere ormai posato sulla neve e gli sci in aria con un gesto felino mi sono aggrappato alla corda e senza che fosse successo nulla continuavo a risalire se non un tifoso accanito, che mi aveva seguito anche nella risalita, si compiaceva con me del mio gesto atletico e applaudendo e complimentandosi per come fossi riuscito a continuare la mia risalita .
Dopo aver dato dimostrazione anche lì delle mie doti , mi sono preso una pausa e con Manu ci siamo diretti a fare una passeggiata nelle fantastiche radure vicine stracolme di neve , paesaggi stupendi si aprivano davanti a noi dietro a boschi di pini una distesa bianca di neve compatta. Ci addentriamo in mezzo ai boschi quando a un certo punto si apre una ampia pianura bianca , ci dirigiamo in mezzo a questa , ignari che si trattasse proprio di un bel laghetto ghiacciato , accorgendoci di ciò in fretta ci siamo tolti dal mezzo della radura per non finire ibernati nel Lago San Pellegrino. Uno shock che ci ha portato subito a rifugiarsi nel più vicino ristorante e prendere d'assalto le pietanze come è nostro solito fare . Ormai finita la giornata riscendiamo , ma nel mentre sento che la nostra fedele macchina ci stava abbandonando, così nel disperativo tentativo di rianimarla do un'ultima affondata che si rivela fatale , e una spia (per fortuna gialla) si accende sul cruscotto. Non mi faccio prendere dal panico così individuato che fosse un problema allo scarico la mattina dopo mi dirigo al più vicino Service, per accudire la mia piccola .Nevicava e noi dovevamo andare da un 'altezza di 1390 slm a 1610 slm e guardate non è poco :arriviamo all'autofficina , i meccanici mi tranquillizano subito , il proble ma è stato solo un animaletto che volendo trovare alore avrebbe rosicchiato i tubicini delle valvole.....povero animaletto......va be poco importa nulla poteva distrarci dal nostro impegno quotidiano , quindi imbracciamo gli sci e andiamo sulle piste . L'unico inconveniente è lo skibus vera e propria trappola in questi casi , con 2 apia di sci a da portare scarponi , e quant'altro ci rechiamo alle piste in pochi minuti , avendo Schumacher alla guida del bus, la reazione del mio stomaco non è delle migliori così dopo aver fatto il solito show , rimango disteso nella camera d'albergo e lì finisce la serata abbracciato al Water cercando di riportare lo stomaco a migliori momenti . La mattina mi sveglio come un leone partiamo e andiamo subito a domare le piste dell'ormai stupendo passo San Pellegrino. Come arriviamo sono preso da un'attacco di fame acuta , così in una tipica baita ci fermiamo a riportare i nostri stomaci sazi . Data l'esperienza del giorno prima mi volevo tener leggero così prendo con assoluta scioltezza un tipico piatto "Gran Piatto Ladino" :Polenta , Cervo, Daino,Cinghiale , Salsicce, il tutto sbrodolando una ciotola di formaggio fuso , che mangiata. Ma le piste ci attendevano e noi non ci facciamo desiderare , così ci buttiamo e dopo qualche discesa decidiamo di affrontare qualcosa di più lungo e magari difficoltoso dato che ormai le piste semplici non potevano dar lustro alle nostre capacità. Andiamo fino in cima a più di 2500 slm sempre in un pista apparentemente blu , ci buttiamo e finalmente ritroviamo la neve gelata dei giorni prima . Nello scendere ormai consapevole di una tecnica affermata incappo in una caduta di superbia e finisco il primo pezzo scivolando mentre Manu mi sta aspettando prima di buttarci nella seconda parte . Mi rialzo e vado giù come se nulla fosse successo , quando cade anche la mia adorata "slitta" così le do una mano . Le condizioni non sono gravi anche se un o stiramento interno coscia le impedisce grossi movimenti ma scendiamo imperterriti la pista che si apre a noi sempre più aspra , così nell'ennsimo muro e mia raccomandazione di non esagerare nella velocità mi vedo sfrecciare accanto "la slitta di Vigo " che sfortunatamente cade rotolando prima di frenare la sua corsa , e preso da uno spirito di soccorso mi butto a capofitto imitando il nostro Ghedina Mago delle discese , e con un spaccata in aria , mi siedo sugli sci solo per prendere più velocità e arrivare dal mio tesoro in tempo , la discesa è ardua cosicchè come Tomba sembrava che stessi per crollare invece domo lo sci da seduto e faccio una frenata improvvisa alzando una nuvola di neve che copre le mie gesta epiche ......(peccato che mi son fermato almeno 40 metri dopo la caduta di Manu ).Tranquillizzo Manu , ultimiamo la discesa quando sul finire veniamo a sapere che quella pista non era totalmente Blu ma per un largo tratto Rossa , così andiamo fieri delle nostre avvincenti performance , e un po acciaccati ci dirigiamo in albergo a goderci gli ultimi momenti di vacanza , 5 giorni fantastici dove la bellezza dei luoghi non è mai resa tale dalle parole che si possono scrivere su loro.
sabato 15 marzo 2008
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1 commenti:
Veramente un bel resoconto! Mi sono divertito tantissimo a leggere il racconto delle tue recenti vacanze alpine. Andrew "Randello" Ghedina, sciolinando il testo, ho proprio immaginato la tua ostentata sicurezza con cui aggredivi i pendii innevati. Così come la furia irrefrenabile della "slitta di Vigo", alias Emanuela, tua dolce metà, che scendendo a tutta birra sulla neve rischiava in più di un'occasione di travolgere i malcapitati sciatori presenti in pista. Avete fatto proprio bene a prendervi questa vacanza. In fondo, quello tra neve e sport penso sia uno dei migliori connubi che tu potessi desiderare.
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