
Comunicato ufficiale della Skunk Apart.
Presa visione di tutti gli interventi postati dai due partecipanti alla sfida, abbiamo evidenziato alcuni peculiari elementi che qui di seguito riportiamo:
1) considerato che, da regolamento, il duello prevedeva l'elaborazione di 15 commenti ciascuno entro i termini prestabiliti, con dispiacere dobbiamo constatare che la somma totale degli interventi ha invece superato appena la metà di quelli previsti (nello specifico 9 redatti da Dago, e solamente 7 da parte del Colonnello);
2) considerato, in secondo luogo, che la Gang Apart faccia a tutti gli effetti parte integrante dell'esistenza di ogni membro (molto lungo, molto turgido e molto sbrodoloso), non possiamo ritenere accettabili le giustificazioni presentate dal Colonnello, facenti riferimento ai suoi presunti impegni di natura professionale. Questi, infatti, non dovrebbero (anzi, non devono) impedire ad un membro (lunghissimo, turgidissimo e sbrodolosissimo) di estraniarsi dalla vita pubblica della Gang stessa ed allontanarsi dal suo purpureo credo, il cui unico nobile scopo è quello di incoraggiare l'essere umano a perseguire quell'unico sentiero che conduce al palazzo della saggezza, lo "shining path". Nel proferire questa anglofona espressione non intendiamo affatto riferirci al vialetto innevato del noto film di Stanley Kubrick, bensì al "cammino splendente", che ogni membro (smodatamente lungo, turgido all'inverosimile e sbrodoloso, anzi che dico sbrodolosamente sbrodoloso) dovrebbe intraprendere ed interpretare come unica via possibile verso la goduria smisurata ed eterna. È questa, in fondo, la nostra filosofia di vita, riassunta qui sotto in una semplice scala gerarchica:

3) in data 22 marzo 2008, la Gang Apart ha pubblicato un post in cui si chiedeva ai due partecipanti alla sfida di deporre le armi e stringersi virtualmente la mano in segno di reciproco rispetto; tuttavia, il solo a rispondere al post è stato quel putrido e fetente ratto di mare di un Dago; il silenzio del colonnello Gandolf Lobanovski equivale ad un affronto irriguardoso non soltanto verso lo sfidante, ma anche (e soprattutto) nei riguardi della Gang stessa, promotrice dell’iniziativa. Questo è una palese dimostrazione del fatto che il colonnello rappresenti quel tipo di persona in grado di “presentarsi ad una sparatoria armato di un coltello”. Inadeguato pertanto è da considerarsi il suo gesto;
4) passando al giudizio oggettivo della qualità degli insulti proposti dai due sfidanti, la sola cosa che la Gang Apart si sente di pronunciare a riguardo è che questi fossero nient’altro che “la canticchiante e danzante merda del mondo” farcita da nauseabonde abbondanze di sperma, che di sicuro immaginiamo abbiate inghiottito ciascuno succhiando l’asta dell’altro. Il vostro livello di internauti rasenta infatti quello di coloro che nella barra dei preferiti hanno diritto al seguente link:
www.(inserisci il tuo nome).homo.com
Siete due merde di uccelletto, la cui madre si è fatta inchiappettare da tutti i gatti del quartiere, in fila per sei col resto di due, che uniti compatti, pazientemente, riuscirono nell'ardua impresa di farla venire. Due rotti nel culo come voi non sono neppure minimamente paragonabili ai pozzi di petrolio carotati da trivelloni in acciaio lunghi ben oltre i trenta metri e con ampio serbatoio destinato allo sbrodolaggio. Siete due enormi e rinomate checche che il sabato sera affollano i club privé di tutto il Nord Italia unito al Canton Ticino, con l'unico intento di incontrare coppie di scambisti in cui l'uomo è un bisessuale superdotato, abituato a fare i pompini ai muli, che testardi non si fanno scrupoli a bissare la prestazione concessa loro. Come si chiamano quelli che si fanno inculare dalla propria partner con un cazzo di gomma attaccato alla vita? Ebbene, i sopra citati muli hanno esattamente questa passione, confidata qualche giorno fa al proprio psichiatra, quel pederasta rammollito disinibito nel mostrarsi su Youtube mentre sodomizza il pesce rosso che la sorella bagascia custodisce dentro un contenitore a forma di verga, sotto l'attento e compiaciuto sguardo della bisnonna, che contempla la scena mentre viene analmente sventrata da un orangotanto durante la stagione degli amori. Ma non stiamo parlando di un comunissimo orangotango africano. Non è stato commesso alcun errore di ortografia, bensì ci si riferiva al meno noto, ma maggiormente temuto, orangotanTo, animale conosciuto nella giungla per le sue epiche sfide con Mandingo, detentore del record di erezione continuata (56 giorni), ottenuta durante un accoppiamento assistito da un gioioso fottio di cammelli gay, che si automasturbavano grazie all'utilizzo di un'innovatissima tecnologia, basata sulla convergenza cosmica fotonica dei raggi Ganja e dei raggi C(ock), mentre voi potreste al massimo avvalervi dell'utilizzo dei raggi della vostra pulciosissima ed arrugginita bicicletta, sapientemente scagliati da arcieri vietnamiti in lotta coi mongoli per chi c'ha il cazzo più corto, ma lo schizzo più lungo e/o a palombella (è valido il 20x3). Come disse la moglie di Matusalemme dopo una scopata, voi starete certamente pensando: “Ce la fai a ripetere?” Detto fatto: siete due putride sanguisughe voracemente attaccate al cazzo di un koala (partito dall'Ayers Rock alla ricerca di Nemo, misteriosamente scomparso in esatta concomitanza con l'uscita dei nuovi film della Walt Disney, doppiati da dentisti ermafroditi, tendenzialmente inclini alla divulgazione in tutti i cinque continenti del trapano Cock & Decker, minuziosamente testato dalle proprie cugine ninfomani), che fa il morto a galla non nel golfo del Bengala, ma in una spiaggia di nudisti frequentata da avvenenti pornostars, che tuttavia voi non avete compiacenza di ammirare, intenti come siete a sfogare tutte le vostre macabre perversioni sul povero mammifero australiano. Inutili e malformati granelli di cenere prodotti dalle fiamme che ardono nel culo di Paris Hilton dopo una giornata di analterapia svolta nell'infernale girone dei lussuriosi a raccogliere fragoline e ribes neri nelle valli innevate di quella smandrappata, sfaciolata, stuccafiletti, smascellascroti, sgarafoderedelcazzo Heidi, incaprettata dal nonno pedofilo sotto lo sguardo fiero di Rin Tin tin, che nel frattempo, fumando hashish, si fa smalloppare i testicoli rigonfi da Tinky Winky in persona, frustato a sangue da quel sadico di Jake Gyllenhall durante le riprese del vostro film preferito: “Broke Back Mountain”. Questo che avete appena letto, signori, dicesi insulto, un divino e fottutissimo insulto. Abbiate il buonsenso di copiare queste righe nella vostra agenda personale, per poi rileggerle, prima di andare a nanna, rannicchiati a cucchiaio nel vostro puzzolentissimo lettino, in maniera tale da imparare finalmente la lezione: basta coi complimenti da signorina; questo non è un banale circolo per troie succhiacazzi, ma la Gang Apart. La sola, la purpurea, l'inimitabile. Amenia.
Stilato questo “breve” resoconto analitico della sfida, non vi tedieremo più con inutili tergiversazioni, ma passeremo direttamente alla pronunzia del verdetto finale.
Dago, se leggendo queste parole tu abbia avuto anche la più misera speranza di entrare a far parte dell’organo direttivo della Gang Apart, ebbene sappi che non hai capito un succulento e beneamato cazzo della vita. Tu non c’entri una veemente e tracotante mazza con la Gang Apart. Tu e la Gang Apart siete diametralmente opposti, come la materia e l’antimateria. Siete due insieme disgiunti, che mai potranno riunirsi. E se anche quel povero finocchio mentecatto di Georg Cantor avesse ipotizzato un’intersezione tra te e noi, di certo l’unico risultato possibile sarebbe stato l’insieme vuoto, uno e trino. Morale della favola: ‘fanculo! D’ora in poi il tuo dilatatissimo buco di culo sarà destinato a permanere vita natural durante in quell’area non ben distinta del nostro blog, chiamata limbo eterno. (Ed indovina un po’ dove dovrai mettere l’asticella?) Da oggi, oltre a chinarti nei cessi del purgatorio per raccogliere saponette, il tuo unico scopo sarà quello di occuparti dei rapporti bellici con le altre forme di vita inferiori che popolano la Rete. Abbiamo pensato di affidare a te questo incarico, conoscendo le tue poco spiccate doti diplomatiche. Chi, d’altronde, dopo averti conosciuto, non ti considererebbe la perfetta definizione di “individuo attaccabrighe, scassamaroni, smussaglandi e cacacazzipureallemosche”? Detto questo, rinnoviamo ancora una volta l’invito ad andare a quel paese, portando con te il minimo indispensabile per la sopravvivenza, ossia un dildo in lattice al sapor di liquirizia. Mi raccomando, non lo consumare tutto subito. L’ingordigia è una brutta bestia.
Presa visione di tutti gli interventi postati dai due partecipanti alla sfida, abbiamo evidenziato alcuni peculiari elementi che qui di seguito riportiamo:
1) considerato che, da regolamento, il duello prevedeva l'elaborazione di 15 commenti ciascuno entro i termini prestabiliti, con dispiacere dobbiamo constatare che la somma totale degli interventi ha invece superato appena la metà di quelli previsti (nello specifico 9 redatti da Dago, e solamente 7 da parte del Colonnello);
2) considerato, in secondo luogo, che la Gang Apart faccia a tutti gli effetti parte integrante dell'esistenza di ogni membro (molto lungo, molto turgido e molto sbrodoloso), non possiamo ritenere accettabili le giustificazioni presentate dal Colonnello, facenti riferimento ai suoi presunti impegni di natura professionale. Questi, infatti, non dovrebbero (anzi, non devono) impedire ad un membro (lunghissimo, turgidissimo e sbrodolosissimo) di estraniarsi dalla vita pubblica della Gang stessa ed allontanarsi dal suo purpureo credo, il cui unico nobile scopo è quello di incoraggiare l'essere umano a perseguire quell'unico sentiero che conduce al palazzo della saggezza, lo "shining path". Nel proferire questa anglofona espressione non intendiamo affatto riferirci al vialetto innevato del noto film di Stanley Kubrick, bensì al "cammino splendente", che ogni membro (smodatamente lungo, turgido all'inverosimile e sbrodoloso, anzi che dico sbrodolosamente sbrodoloso) dovrebbe intraprendere ed interpretare come unica via possibile verso la goduria smisurata ed eterna. È questa, in fondo, la nostra filosofia di vita, riassunta qui sotto in una semplice scala gerarchica:

3) in data 22 marzo 2008, la Gang Apart ha pubblicato un post in cui si chiedeva ai due partecipanti alla sfida di deporre le armi e stringersi virtualmente la mano in segno di reciproco rispetto; tuttavia, il solo a rispondere al post è stato quel putrido e fetente ratto di mare di un Dago; il silenzio del colonnello Gandolf Lobanovski equivale ad un affronto irriguardoso non soltanto verso lo sfidante, ma anche (e soprattutto) nei riguardi della Gang stessa, promotrice dell’iniziativa. Questo è una palese dimostrazione del fatto che il colonnello rappresenti quel tipo di persona in grado di “presentarsi ad una sparatoria armato di un coltello”. Inadeguato pertanto è da considerarsi il suo gesto;
4) passando al giudizio oggettivo della qualità degli insulti proposti dai due sfidanti, la sola cosa che la Gang Apart si sente di pronunciare a riguardo è che questi fossero nient’altro che “la canticchiante e danzante merda del mondo” farcita da nauseabonde abbondanze di sperma, che di sicuro immaginiamo abbiate inghiottito ciascuno succhiando l’asta dell’altro. Il vostro livello di internauti rasenta infatti quello di coloro che nella barra dei preferiti hanno diritto al seguente link:
www.(inserisci il tuo nome).homo.com
Siete due merde di uccelletto, la cui madre si è fatta inchiappettare da tutti i gatti del quartiere, in fila per sei col resto di due, che uniti compatti, pazientemente, riuscirono nell'ardua impresa di farla venire. Due rotti nel culo come voi non sono neppure minimamente paragonabili ai pozzi di petrolio carotati da trivelloni in acciaio lunghi ben oltre i trenta metri e con ampio serbatoio destinato allo sbrodolaggio. Siete due enormi e rinomate checche che il sabato sera affollano i club privé di tutto il Nord Italia unito al Canton Ticino, con l'unico intento di incontrare coppie di scambisti in cui l'uomo è un bisessuale superdotato, abituato a fare i pompini ai muli, che testardi non si fanno scrupoli a bissare la prestazione concessa loro. Come si chiamano quelli che si fanno inculare dalla propria partner con un cazzo di gomma attaccato alla vita? Ebbene, i sopra citati muli hanno esattamente questa passione, confidata qualche giorno fa al proprio psichiatra, quel pederasta rammollito disinibito nel mostrarsi su Youtube mentre sodomizza il pesce rosso che la sorella bagascia custodisce dentro un contenitore a forma di verga, sotto l'attento e compiaciuto sguardo della bisnonna, che contempla la scena mentre viene analmente sventrata da un orangotanto durante la stagione degli amori. Ma non stiamo parlando di un comunissimo orangotango africano. Non è stato commesso alcun errore di ortografia, bensì ci si riferiva al meno noto, ma maggiormente temuto, orangotanTo, animale conosciuto nella giungla per le sue epiche sfide con Mandingo, detentore del record di erezione continuata (56 giorni), ottenuta durante un accoppiamento assistito da un gioioso fottio di cammelli gay, che si automasturbavano grazie all'utilizzo di un'innovatissima tecnologia, basata sulla convergenza cosmica fotonica dei raggi Ganja e dei raggi C(ock), mentre voi potreste al massimo avvalervi dell'utilizzo dei raggi della vostra pulciosissima ed arrugginita bicicletta, sapientemente scagliati da arcieri vietnamiti in lotta coi mongoli per chi c'ha il cazzo più corto, ma lo schizzo più lungo e/o a palombella (è valido il 20x3). Come disse la moglie di Matusalemme dopo una scopata, voi starete certamente pensando: “Ce la fai a ripetere?” Detto fatto: siete due putride sanguisughe voracemente attaccate al cazzo di un koala (partito dall'Ayers Rock alla ricerca di Nemo, misteriosamente scomparso in esatta concomitanza con l'uscita dei nuovi film della Walt Disney, doppiati da dentisti ermafroditi, tendenzialmente inclini alla divulgazione in tutti i cinque continenti del trapano Cock & Decker, minuziosamente testato dalle proprie cugine ninfomani), che fa il morto a galla non nel golfo del Bengala, ma in una spiaggia di nudisti frequentata da avvenenti pornostars, che tuttavia voi non avete compiacenza di ammirare, intenti come siete a sfogare tutte le vostre macabre perversioni sul povero mammifero australiano. Inutili e malformati granelli di cenere prodotti dalle fiamme che ardono nel culo di Paris Hilton dopo una giornata di analterapia svolta nell'infernale girone dei lussuriosi a raccogliere fragoline e ribes neri nelle valli innevate di quella smandrappata, sfaciolata, stuccafiletti, smascellascroti, sgarafoderedelcazzo Heidi, incaprettata dal nonno pedofilo sotto lo sguardo fiero di Rin Tin tin, che nel frattempo, fumando hashish, si fa smalloppare i testicoli rigonfi da Tinky Winky in persona, frustato a sangue da quel sadico di Jake Gyllenhall durante le riprese del vostro film preferito: “Broke Back Mountain”. Questo che avete appena letto, signori, dicesi insulto, un divino e fottutissimo insulto. Abbiate il buonsenso di copiare queste righe nella vostra agenda personale, per poi rileggerle, prima di andare a nanna, rannicchiati a cucchiaio nel vostro puzzolentissimo lettino, in maniera tale da imparare finalmente la lezione: basta coi complimenti da signorina; questo non è un banale circolo per troie succhiacazzi, ma la Gang Apart. La sola, la purpurea, l'inimitabile. Amenia.
Stilato questo “breve” resoconto analitico della sfida, non vi tedieremo più con inutili tergiversazioni, ma passeremo direttamente alla pronunzia del verdetto finale.
Dago, se leggendo queste parole tu abbia avuto anche la più misera speranza di entrare a far parte dell’organo direttivo della Gang Apart, ebbene sappi che non hai capito un succulento e beneamato cazzo della vita. Tu non c’entri una veemente e tracotante mazza con la Gang Apart. Tu e la Gang Apart siete diametralmente opposti, come la materia e l’antimateria. Siete due insieme disgiunti, che mai potranno riunirsi. E se anche quel povero finocchio mentecatto di Georg Cantor avesse ipotizzato un’intersezione tra te e noi, di certo l’unico risultato possibile sarebbe stato l’insieme vuoto, uno e trino. Morale della favola: ‘fanculo! D’ora in poi il tuo dilatatissimo buco di culo sarà destinato a permanere vita natural durante in quell’area non ben distinta del nostro blog, chiamata limbo eterno. (Ed indovina un po’ dove dovrai mettere l’asticella?) Da oggi, oltre a chinarti nei cessi del purgatorio per raccogliere saponette, il tuo unico scopo sarà quello di occuparti dei rapporti bellici con le altre forme di vita inferiori che popolano la Rete. Abbiamo pensato di affidare a te questo incarico, conoscendo le tue poco spiccate doti diplomatiche. Chi, d’altronde, dopo averti conosciuto, non ti considererebbe la perfetta definizione di “individuo attaccabrighe, scassamaroni, smussaglandi e cacacazzipureallemosche”? Detto questo, rinnoviamo ancora una volta l’invito ad andare a quel paese, portando con te il minimo indispensabile per la sopravvivenza, ossia un dildo in lattice al sapor di liquirizia. Mi raccomando, non lo consumare tutto subito. L’ingordigia è una brutta bestia.
