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sabato 8 marzo 2008

Omaggio alla Donna.

Innanzitutto vorrei iniziare questo post dicendo che non credo alla commercializzazione e allo sfruttamento economico di quelli che sono veri e propri "regali" da parte della natura per noi piccoli esseri umani. Mi riferisco cioè all'amore (festa di San Valentino), alla mamma (festa omonima) e alla donna (festa omonima). Posso, con orgoglio, dire che non ho mai festeggiato un San Valentino in vita mia, perchè sono convinto del fatto, che quando ami una persona ed il tuo amore è ricambiato, non c'è giorno che non si debba festeggiare il protettore degli innamorati e ritenersi fortunati. Detto ciò, passo al motivo del mio post. Oggi, 8 marzo 2008, giorno in cui si festeggiano le donne, giorno di festa per fiorai e discoteche, giorno di imprecazioni per chi possiede un albero di mimose con rami che sporgono oltre la propria proprietà e che vengono quindi estirpati dai più tirchi (o furbi, fate voi!), giorno in cui le donne (o almeno la maggior parte) fanno cose che nel resto dell'anno non si sognerebbero mai di fare, giorno in cui le farmacie fanno i miliardi vendendo quintali di profilattici ad adolescenti sognatori e pieni di belle speranze (e non solo), vengo per porgere il mio omaggio alla Donna. Faccio i miei auguri, per questa "festa", alla mia Piccola, ad Emanuela, ad Angela, a Daniela, a Simona, a Nina, a Giovanna, a Carlita, a "Pilu Largo e Stretto, a Nadia, a Michela e a tutte coloro che ho dimenticato. Faccio, inoltre, i miei auguri alle migliori Donne e cioè le nostre madri e le nostre nonne. Alle sorelle, per chi ne ha e alle cugine. Il mio pensiero, oltre che a loro, va a tutte quelle donne che non hanno la possibilità di vivere la situazione che meriterebbero, a quelle che vengono sfruttate, a quelle che non hanno alcun diritto, a quelle che vivono nella povertà e nella malattia e quelle che vivono senza averlo mai fatto veramente. Lo dico con il cuore. Odio vedere che una cosa così preziosa sia festeggiata solo per un giorno, e poi magari ci si dimentica, e odio vedere quanto la commercializzazione ci "mangi sopra". Se le donne senza gli uomini non sono complete, noi senza le donne non siamo nulla. Judas

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Un tempo , Judas, non eri cosi..Eri un bastardo sessista che usava le donne come stucchicadenti---Che AMAREZZA..Cmq faccio gli auguri a tutte le splendide persone elencate prima da suddetto Judas..Che splemdide persone..w le donne..

Anonimo ha detto...

Ps oggi sto litigando con la tastiera!

Lou Brown ha detto...

La festa dell'8 Marzo, per chi non lo sapesse, trae origine nel lontano 1908. Pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile “Cotton” scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie imprigioniate al suo interno morirono arse dalle fiamme. Questa data venne riproposta successivamente, come giornata di lotta internazionale in favore delle donne, da Rosa Luxemburg (con Karl Liebknecht fondatrice della Lega di Spartaco, associazione pacifista repressa dall'esercito tedesco e dai Freikorps (corpi paramilitari dell'estrema destra). Questo triste accadimento diede il via, negli anni immediatamente successivi, ad una serie di celebrazioni, inizialmente circoscritte agli Stati Uniti, che avevano come unico scopo il ricordo dell'orribile morte di quelle operaie. In seguito, con il diffondersi ed il moltiplicarsi delle iniziative di rivendicazione femminile in merito al lavoro ed alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza di carattere globale, divenendo, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto. Ai giorni nostri questa festa è ormai una ricorrenza assai attesa da tutte le donne; associazioni organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione femminile. Tuttavia c'è anche una parte della società che attende questo giorno per fare dei soldi (immaginate ai fiorai, che vendono a prezzi stratosferici smodate quantità di mazzetti di mimose, le stesse piante ovvero che circondavano la fabbrica incendiata; od ai ristoratori, che vedono i loro locali affollati). Magari in pochi sanno realmente cosa sia accaduto l'8 marzo del 1908, ma tutti, nessuno escluso, comprendono benissimo che, in questa data, il loro volume di affari trae un innegabile vantaggio. Non c'è alcun dubbio: abbiamo perduto il vero significato della festa della donna, semplicemente per la grande superficialità di gran parte delle stesse donne, il cui unico scopo è approfitta di questa drammatica ricorrenza per concedersi una serata diversa in compagnie delle proprie amiche, magari all'insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, riproponendo per una volta i ruoli invertiti. Premesso ciò, mi unisco comunque al pensiero di Teo, facendo i miei migliori auguri a tutte le donne di questo mondo, in particolare a quelle che mi circondano e a cui dimostro, volta per volta, tutto il mio bene. Non dimentico tuttavia l'origine di questa festa e, soprattutto, il ruolo indispensabile che ciascuna donna ha in questo mondo, non soltanto in quest'unico giorno dell'anno.

Judas ha detto...

Al pensiero di Judas vorrai dire.........giusto Brown? Immagino di sì e quindi non proferirò parole irriguardose nei tuoi confronti! L'importanza dell'anonimato (si fà per dire) dei membri (duri, lunghi e sbrodolosi come non mai)è sacra. E comunque sono felice del fatto che hai ricordato la vicenda dell'8 marzo 1908, che ben cento anni fa, ha dato inizio a questa festa nel segno del ricordo. Festa che ha perso negli anni il suo vero valore, ma sperando che ci sia molta gente che ricorda gli avvenimenti da te descritti, forse tornerà al suo vero significato.

Anonimo ha detto...

Grazie Gang per le vostre parole. Come ogni anno arrivano le proposte delle amiche "andiamo in un locale dove i camerieri ti servono semi nudi...". E come da alcuni anni a questa parte non farò nulla del genere. Piuttosto passerò la giornata con le amiche, donne, più importanti della mia vita: mia sorella e mia mamma. Una passeggiata a cavallo, una cena tra amici (di ogni sesso) per sfatare il mito della discoteca, degli spogliarelli (che tanto ti eccitano ma che tanto non puoi avere) e dei soldi buttati per stare in mezzo al delirio di femmine urlanti.
Preferisco pensare a questo giorno come ad un giorno della memoria, un giorno in cui si riflette su ciò che è stato e ciò che è. La cosa migliore da fare pensando di ritrovarci un contesto in cui si vuole "ritoccare" le leggi delle donne come quella sull'aborto o sulla fecondazione.
Credo che il valore di esser donna si stia perdendo, quindi a tutte le ragazze consiglierei di stare con le proprie donne di casa, con chi ancora, anche se diversamente da un tempo, continua a portare i pantaloni in casa e a mandar avanti la baracca con dedizione e amore.

Anonimo ha detto...

Ah dimenticavo, la canzone di oggi è stupenda...Grazie!!!

Lou Brown ha detto...

Ops... scusami Judas! Ho toppato alla grande! Merito qualunque punizione tu voglia assegnarmi per non aver garantito il tuo anonimato. In attesa che tu rifletta attentamente sulla pena, ringrazio Carlita per aver apprezzato la canzone da me scelta. Tra pochi minuti ne inserirò un'altra in onore di mia cugina, grande appassionata dei Cure, che oggi compie 25 anni: tanti auguri, Vale, per questo primo quarto di secolo raggiunto!