
O compagni, so di certo che le parole non danno coraggio, né che un esercito da codardo diventa valoroso e forte per un discorso del comandante. Questa audacia c'è per natura o per addestramento dell'animo di ognuno, altrettanta è solita manifestarsi in guerra. Inultilmente potresti esortare colui che non possiede né gloria né pericoli: la paura dell'animo ostacola l'udito. Perciò vi esorto ad avere animo forte e, quando inizierete la battaglia, di ricordare che, oltre alle freccette, voi tenete nelle vostre mani la ricchezza, il decoro, la gloria, la libertà e la patria. Se vinciamo, avremo in cambio l'orgoglio dei due punti; se perderemo, sappiatelo, sarà per paura, e solo il Fernet o la Sambuca serviranno a consolare la disfatta. C'è bisogno d'audacia: sempre, in guerra, il massimo pericolo è per quelli che hanno paura; l'audacia sarà invece il forte che i nostri avversari non riusciranno ad espugnare.

1 commenti:
Forza ragazzi, fatevi onore! Il lavoro mi impedisce di essere dei vostri stasera, ma sò che, comunque, affronterete l'avversario con astuzia e senza alcuna paura. Vi raggiungerò quanto prima per festeggiare la nostra prima vittoria. E lo dico perchè credo in voi. Un solo grido: "UUUHHAAAHH"!!!
Posta un commento