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venerdì 4 aprile 2008

L'imbastardimento dello Sport

Volevo solo fare un appunto riguardo uno sport che mi sta troppo nel cuore : il nuoto. Quando mamma decise che era ora che praticassi uno sport non ci mise molto a farmi capire che non mi avrebbe fatto fare il calcio come la maggior parte dei bambini sognano , ma avrei dovuto sudare e faticare anche nello sport , il divertimento nono era per me . Entrai nella squallida piscina , in quegli anni unica a rieti , Il Pallone di via micioccoli . Piccolissima ci entravamo a malapena , gli istruttori erano sempre lì lì nel cadere in acqua per quanto poco spazio percorribile c'era . Nonostante tutto imparai molto bene a nuotare , mi ricordo unica mia pecca era di spingere troppo con il braccio destro in questo modo mi ritrovavo ad incocciare sempre sopra la corsia. Corretto anche quel piccolo difetto grazie ad una capocciata madornale sul fondo dell'impianto dopo uno dei miei memorabili tuffi , con gli anni crescendo aumentarono le piscine , prima la foresta poi campoloniano , Cittaducale , cambia diverse società senza però dar mai troppa luce alle mie qualità. Arrivarono gli anni delle medie 11 anni , 1994 i giochi della gioventù di quell'anno cambiarono la mia vita , sì partecipai come amatoriale in quelle gare di nuoto e venni notato dall'allenatore della più importante società di nuoto reatina "Libertas Nuoto Rieti" . Feci una gara stupenda alle provinciali non ebbi rivali , alle regionali purtroppo il divario con chi nuotava più spesso si fece sentire e non potei partecipare alle finali nazionali . Quei 36" nei 50 sl mi aprirono le porte verso il nuoto agonistico , in pochi mesi distrussi i miei tempi arrivando a competere alla pari con i ragazzi della mia età. Il nuoto signori è forse lo sport più duro come allenamento , sia fisico che psicologico , ci si allena tutti i giorni , in quei tempi facevo 2 ore al giorno più qualche volta la palestra , andando avanti congli anni la situazione cambiava chiaramente ebbia altre esigenze , sociali , così dopo aver fatto ottimi risultati , e disputato molte gare , a 16 anni lasciai questo mondo con l'ultima richiesta al nostro presidente di poter formare una squadra di pallanuoto . La risposta fu negativa , iniziavano ad esserci brutte influenze nel nuoto , i soldi stavano conquistando questo sport , infatti non fece tutto ciò per non darci spazi d'acqua perchè avrebbe perso troppi soldi . La squadra si sfasciò , io mi inizia a divertire ed uscire , sapete dopo anni sempre a faticare il pomeriggio , poi a 17 anni mi ributtai nei giochi ddella gioventù .....ero molto più forte , le gare provinciali e regionali furono una passeggiata , qualificandomi per le nazionali mi osannarano, i professori , il preside dello scientifico erano contentissimi che un loro alunno partecipasse alle nazionali . Nel viaggio feci conoscenza con tanti ragazzi e ragazze , fu spettacolare , arrivai come perfetto sconosciuto , me ne andai come trionfatore della gara più veloce del nuoto 50 sl il mio tempo 25"03. Fantastico complimenti da parte di tutti mi riportarono a confrontarmi con ben altri palcoscenici , tirato dalla voglia matta della gara mi ritrovai a provarci di nuovo , tornai ad allenarmi riabbassai tutti i miei tempi , fu fantastico riprovare quella adrenalina , il più alto momento della mia carriera fu quando alle nazionali libertas nuotai i 50 sl in 24"8 vincendo la staffetta mista . Tutto finì lì ormai avevo 18 anni inizia a lavorare come istruttore e non c'era tempo per allenarsi poi arrivò l'università m,omento di vero divertimanto ma perdizione per lo sport. Tutto ciò era per farvi capire quanto io ami questo sport , ora mi trovo nella squadra reatina di pallanuoto proprio perchè non riesco a staccarmi totalmente da questo mondo. Chiaramente seguo molto il nuoto come sport , 15 anni fa le cronache non facevano altro che parlare di un solo nome nel mondo del nuoto era Alexander Popov , russo, il più grande nuotatore di tutti i tempi , per 10 anni il nuotatore più veloce , era imbattibile , con uno stile tecnico e unico . Dopo la sua era i tempi sono cambiati , ora nel nuoto ci sono molti più inyeressi economici , molti più nuotatori allo stesso livello e di consequenza per primeggiare si utilizzano tecniche anche non regolari. Proprio in questi giorni si discute molto oltre del doping ,sempre esistito , anche dei vari costumi indossati dai vari atleti. Sì perchè nel corso degli anni le più grandi industrie del nuoto hanno costruito intorno all'uomo tecnologie sempre più avanzate di costumi capaci di limare quei centesimi di attrito nell'acqua , e dare maggior galleggiamento al corpo . Proprio quest'anno si è arrivati ad una tecnologia impressionante , e sono caduti molti record del mondo . La federazione internazionale doveva decidere se rendere legali questi costumi che si fondono con il corpo dell'atleta , chiaramente grazie alle spinte degli sponsor e delle più grandi marche di costumi tutto ciò è vanificato , e è stato adto il consenso a poter indossare certi capi. Così alle prossime olimpiadi vedremo i nuotatori con vicino la loro gommatura come nella formula 1 , a posto di bridgestone e michelin ci saranno speedo o arena , nike ecc. Sapete il tempo dei 50 sl è arrivato a 21"24 grazie a queste tecnologie , io però sono un romantico e il tempo che fece segnare Popov a barcellona 92 senza cuffia e con un costumino che di certo non era di quelli super performanti di adesso , 50sl 21"92 , rimarrà nella storia come miglior tempo dei mortali e non modificati tecnologicamente , e riamrrà nella mia mente perchè sono quelle imprese che ti lasciano emozioni.

4 commenti:

Enzo ha detto...

Uno dei grandi campioni della storia dello sport...oramai sempre più rari.
Fortissimo e umile.

Lou Brown ha detto...

Chopper, stai parlando per caso del cazzo di Andrea? L'unico, inimitabile "randell of the God, wanna suck THE cock"?

Enzo ha detto...

Chi è Andrea??

Lou Brown ha detto...

Che cazzo ne so chi sia questo Andrea! Volevo scrivere Andrew. La "w" è purtroppo vicina alla "a" in una comune tastiera Qwerty (stupida denominazione utilizzata peraltro soltanto in Italia). Devo aver pigiato quel tasto in maniera del tutto involontaria.