Nigeria - Il Mend rivendica attacchi contro due oleodotti in una lettera a Bush
Due grandi oleodotti nella zona del Delta del Niger avrebbero subito attacchi da parte dei ribelli separatisti. E' quanto sostenuto dal Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger (Mend), che, in una lettera al presidente degli Stati Uniti, rivendica l'attacco a oleodotti della Shell e della Chevron, inserendolo nel contestodi una oprazione di più vasto raggio, volta a "danneggiare l'industria nigeriana dell'export petrolifero". Né le due compagnie, né le autoritànigeriane hanno dato conferma di quanto dichiarato dal Mend. Il gruppo ribelle afferma di aver compiuto il gesto per sfatare "la falsa impressione di pace restaurata" dal governo centrale, che non mostra di voler risolvere i problemi fondamentali della regione, e per "dare il benvenuto" alla nave da guerra della marina statunitense Uss Swift, che incrocia nel Golfo di Guinea.
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3 commenti:
infatti abbiamo il petrolio che è arrivato a 120 .......scommettiamo che a fine maggio arriverà a 150
La cosa che mi stupisce, e chi ha un minimo di nozioni di economia aziendale lo sa bene (smentitemi se sbaglio), è: il giorno dopo che il petrolio aumenta, sale di pari passo il prezzo della benzina, mentre quando il petrolio diminuisce, la benzina cala solo dopo diversi giorni, a volte settimane.
Il secondo comportamento è corretto perchè in fondo, le scorte accumulate dal distributore di benzina hanno un valore superiore, correlato a quando il petrolio costava di più, ma se questo è vero allora perchè le scorte di valore più basso salgono immediatamente dopo l'aumento del prezzo del greggio?
Perchè il prezzo che ogni giorno si stila del petrolio si riferisce a petroli che verrà consegnato 2 mesi dopo
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