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giovedì 17 aprile 2008

La vera storia di Tyler Durden - Prologo

Già da qualche giorno una nuova sfida sta infuocando le pagine virtuali del nostro blog. Malgrado il titubante inizio, la Gang Apart si attende da Tyler una prova più che superba, degna ossia del suo estro circense e della sua barbarica e truculenta sregolatezza. Una prestazione che possa umiliare miss Carlita Brigante, che con arroganza rivendica un posto nei piani alti del nostro organo direttivo. Messe però da parte, per ora, le faccende inerenti la sanguinosa battaglia che lo sta impegnando, porgo all'attenzione di tutti gli utenti attualmente online la vicenda storica di quest'uomo bizzarro, un individuo dalla duplice personalità, che col suo sainale percorre, andata e ritorno, l'autostrada del Sole e pure un pezzo della Salerno-Reggio Calabria. Sebbene possiate immaginare il contrario, non vengo questa volta per farvi solamente sorridere con questi miei stolti aneddoti. Sono qui ora per presentarvi fatti di grave e serio aspetto, drammatici, alti e commoventi, pieni di maestà e di dolore, scene che vi faranno dapprima inorridire, poi addirittura spaventare. Coloro che son più timorosi spargeranno qui qualche lacrima; i più tenaci si cagheranno letteralmente sotto: l'argomento, davvero, rende ciò del tutto inevitabile. Quelli che spendono il loro denaro con la speranza di sentir cose stupefacenti, quei tali che si recano al cinema o leggono un libro per assistere a qualche scena anche solo passabile, garantisco che, se avranno curiosità di continuare la lettura, in queste poche righe vedranno finalmente quanto li ripagherà largamente della pazienza versata finora in vita, delle lire e degli euro spesi in cambio di trame mediocri od inverosimili. Resteranno delusi solo quelli che son entrati in questo sito per ascoltare mielose piacevolezze e suoni di cetra, o per vedere un poeta, con una corona d'alloro che gli cinge la testa ed un lungo abito bianco indosso, recitare dolci versi d'amore. Poiché, uditori egregi, sappiate che, se nella storia che andrò a raccontare, non includessi demenziali pagliacciate e rumori di scudi colpiti da scintillanti ed affilate spade, combinando invece baci a moine, lusinghe a carezze, perderemmo in un batter di ciglia tutti i nostri amici degni di esser definiti tali, oltre a sacrificare la reputazione di gente di cervello, che intende questo blog come il più elevato degli strumenti tramite cui raggiungere lo “Shining path”. So che, fatte queste doverose premesse, chi procederà ora nella lettura sarà dunque il più scelto tra gli spettatori della Rete ed anche il meglio disposto, cinico come desidereremmo che fossero tutti i nostri visitatori. D'ora in avanti, carissimi, a voi soltanto mi rivolgo. Fate conto di contemplare in carne ed ossa la persona protagonista di quest'avvincente storia. Immaginate di vederla nella sua grandezza naturale, muoversi nella stanza in cui attualmente vi trovate. Pensate poi di vedere come tutto ad un tratto questo sogno si tramuti in realtà, come dalla realtà meravigliata si passi poi alla desolazione, infine al terrore. Ed allora, se avrete seguito per intero questo procedimento, girandovi alle vostre spalle, scoprirete la sagoma di un uomo che, con una sigaretta appesa alle labbra, mostra il suo ghigno, consapevole che ciò sarà l'ultima cosa che i vostri occhi avranno modo di vedere. Facile intuire, considerato quest'intervento sia palesemente rivolto a lui, di chi stia ora parlando. Trattasi di Tyler Francis Begbie Durden. E questo è quanto avreste voluto sapere su di lui, ma non avete mai osato chiedere.

1 commenti:

Tyler Durden ha detto...

'Tu non sei il tuo lavoro, non sei la macchina che guidi, ne il contenuto del tuo portafogli.....sei la canticchiante e danzante merda del mondo'

UUUHHH AAAAAAAHHHHH!!!