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domenica 13 aprile 2008

Onore alla TLC!

Perde, ma con onore, la TLC Football Club, al rientro sui campi da gioco dopo un lungo periodo di inattività. Contro il team allenato da Giorgio Treditutto, a calcare il campo dello stadio “Pattinodrome” di Villa Reatina una rappresentativa di desperados sudamericani oramai visceralmente radicati da qualche anno nell'umido ed infecondo territorio reatino. Dinanzi ad un pubblico nutritissimo (si contano in totale cinque spettatori, tra cui i due peli Largo e Stretto, la figlia di Kevin Morelli, il custode Luciano “Maggiorana” e, a sorpresa, Carlita Brigante, giunta da Canneto Sabino col suo potente bolide giapponese), la TLC subisce l'avvio arrembante degli avversari, che schiacciano il team con le casacche gialle nella propria metà campo. Il primo gol dell'incontro è tuttavia in favore di Morelli e compagni: è Judas a realizzarlo, approfittando di una respinta corta dell'estremo difensore avversario Lupo Cipri. Passano pochi minuti ed i desperados trovano il pareggio: Vinavil Adriano, entrato in area di rigore, si lascia cadere a terra dopo un lieve contatto con l'ammiraglio Dago; assai opinabile la scelta dell'arbitro di assegnare il penalty, poi realizzato dallo stesso attaccante italo-brasiliano. Ma la TLC sente di avere le carte in regola per interpretare un ruolo diverso rispetto a quello dello sparing partner di giornata e così, nel giro di una manciata di minuti, realizza due reti, prima con Andrew Winchester, il quale, partito dalla sinistra, si accentra e scarica un tiro sul primo palo su cui il portiere non può proprio far nulla; poi con Chopper Read, che, una volta anticipato l'intervento di Cipri, non deve far altro che concludere a porta ormai sguarnita. Col risultato di 3-1 in tasca, la TLC Football Club accusa però un netto calo di lucidità. Nessuna eccezione, neppure per il sottoscritto, che di qui in avanti non ricorda affatto l'ordine delle marcature, obnubilato dalla vista della Madonna Fiamminga che mostra gli strumenti del mestiere in vista dell'oramai imminente rianimazione cardiaca. Qualcosa mi suggerisce abbia segnato io stesso un paio di gol: uno in rovesciata (con la complicità di Gargamella che ha deviato il pallone all'angolino alla destra del portiere) ed il secondo dopo un azione personale sull'out di fondo, che mi ha condotto sino all'uno contro uno col Lupo Cipri. Tuttavia nulla può dirsi certo, neppure la memoria di un tuffo di Chopper lungo il canale di scolo del campo, effettuato nel disperato tentativo di acchiappare una volta per tutte il bianconiglio che, spavaldo, ha osato ancora una volta esibirgli le chiappe ignude dinanzi ai suoi occhi sbigottiti. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa presenti allo stadio, il punteggio conclusivo sarebbe quello di 9-7 in favore dei desperados, i quali hanno poi festeggiato la vittoria, celebrando l'addio al calcio di uno di loro, tale Walter Matthau, fratello di sangue, di latte e di birra di Kevin Morelli. Quest'ultimo, commosso dall'abdicazione del suo caro, ha ritenuto opportuno sacrificare tutte le sue forze, concedendo tuttavia una prestazione sotto le righe (elettrocardiache). Voci di corridoio lo descriverebbero, in serata, ingobbito e pieno di stimmate sui piedi, una palese epifania, probabilmente, del Signore dei Cieli emainati, Padre Onnipotente e Santo protettore di tutti i camionisti d'Italia, Giggi “bocca d'amianto”, il quale si è manifestato attraverso il suo alito che, putrido, ha fluttuato basso sopra le teste nauseate dei sedici giocatori. Parole di elogio vanno comunque spese in tributo a tutti i componenti della TLC, la cui sconfitta deve essere tributata più ai continui stravizi che addobbano inevitabilmente le loro vite, che ad una reale inferiorità tecnico-tattica. Meraviglia, in positivo, quello che da molti era da considerarsi alla vigilia il maggiore punto interrogativo della gara, la linea difensiva composta da Tyler Roberto Carlos Durden, Andrew Winchester e l'ammiraglio Dago, che, nonostante qualche evidente defiance, ha tutto sommato retto bene i colpi, impedendo agli avversari di arrivare troppe volte a tu per tu con Jaculone, il quale ha così potuto dilettarsi nella sua consueta attività masturbatoria, allagando l'area piccola di tutto il suo sperma. Inutili i tentativi di drenaggio apportati dal custode Luciano “Maggiorana”, che si è sentito costretto a rinunciare dopo essere stato scaraventato a bordo campo dall'ennesima ondata di sborra. Un appunto particolare sui calzini color topo di Tyler Durden, già entrati in voga tra i più grandi calciatori di tutta Europa: entro la mezzanotte, l'Arcangelus Place, sede della TLC Football Club, è stata surclassata da più di cinquecento chiamate; Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, in particolare, ne hanno ordinati, da soli, duecento paia a testa. Per concludere, il premio “Uomo partita Rtr” va a Chopper Read, autore di tre reti, che, a termine della gara, ha avuto modo di festeggiare assieme alla sua tifosa per eccellenza, miss Carlita Brigante, dinanzi ad un fresco boccale di birra bavarese. (Auguriamo che per la schiuma ci abbia pensato lo stesso Chops!)

3 commenti:

Enzo ha detto...

..in realtà inizialmente volevamo passare al bar sotto via Roma, quello dove lavora "Mimmo e i suoi fratelli", ma quando abbiamo scoperto che il fornitore ufficiale della bianca spuma di quella birra era Iacu ( e dopo tutta la fatica che aveva fatto fare a Maggiorana ) di gran corsa ci siamo diretti alla Lira..birra senza schiuma che spazza via l'acido lattico dai muscoli ;)

Brigante ha detto...

Tanto per la cronaca il bolide nipponico che ricordava molto una stalla (sia per l'odore sia per la fanga interna) è stato recentemente sostituito da una italianissima Fiat Seicento modello "Trash", con l'autoradio a cassette (optional ormai raro), le ruote lisce e bagnate dall'acqua santa che gentilmente le dona ogni sera il mio cane, con varie ammaccature dovute all'età e alle risse in cui è capitata (sempre per caso), senza il gommino del finestrino (che le permette nei giorni di pioggia una sana doccia interna), senza posacenere (dovuta ad una distrazione che ha portato il suddetto strumento a finire nel cassonetto insieme alle cicche), con una luce dello stop fulminata (il risparmio energetico è importante), con vari buchi (più propriamente voragini) di cui non cito la causa, e una fragranza molto vicina al muffumo (essenza antica egiziana)....La suddetta auto è diventata la mia seconda pelle, e dato il bene incondizionato che ormai provo per lei ho deciso di esserci il giorno del suo 100.000 km. :D

Cmq bella partita, la prossima volta mi armo di un pò di amiche urlanti e di qualche striscione (che magari potremmo decidere insieme) oppure avevo pensato di usare giggi, nascosto dietro una finta siepe vicino alla porta, per spazzare via gli attaccanti in un soffio ;) Baci a tutti ciaooo

Winchester ha detto...

Bella partita , facciamole più spesso , io non avrei mai smesso ......