Il live motive dell’Occidente negli ultimi decenni è stato quello di evitare che le idee potessero attecchire negli esseri pensanti che lo popolano, evidentemente perché queste genererebbero degli scompensi cardiaci ai feroci detentori delle redini del carretto con cui noi cittadini ci facciamo portare a spasso.
“Che il deserto delle idee sia lo spettacolo dominante, a sinistra come a destra e al centro sembra un’osservazione scontata unanime e preliminare. Che questo spettacolo non riguardi solo il caso italiano è senza dubbio vero…si è cercato di colmare il vuoto delle idee facendo politica ad altezza d’uomo: la conversione alla personalizzazione della politica, la forte leadership centralizzata,al partito personale, ha la sua ragione politica nella pretesa di supplire alla mancanza delle idee con i volti..”. Inevitabile pensare che frapponendo un volto mediatico, insigne di promesse, non si voglia far altro che pressare i tele-votatori a prendersela con il premier di turno, giuridicamente intoccabile dalle masse, in modo da concedergli qualcuno con cui sfogare il loro disappunto; tanto dopo 5 anni si metterà un altro pappagallo sul trespolo e la sinfonia sarà di nuovo quella.
Credevamo che un leader carismatico fosse la soluzione , abbiamo pensato che facendoci governare da un’assemblea di smidollati ci saremo riconosciuti in progetti e valori condivisi; purtroppo per noi queste due intuizioni hanno funzionato per un po’ e poi sono rovinosamente sfociate in una delirante macchina mangia soldi che si alimenta delle proprie viscere, ora, si è creato un aberrante ibrido tra le due cose.
“Oggi dove si annidano i nuovi reazionari che prosperano sul vuoto delle idee?...si annidano naturalmente nel centro destra….Quale sarebbe l’identikit dei nuovi reazionari secondo i loro critici?Amano l’occidente e l’America sopra ogni cosa, odiano il comunismo e l’Islam sotto ogni cosa, non amano il passato ma adorano il presente, legittimano l’indecenza e la volgarità nel nome della volontà popolare e del principio di realtà, intendono il liberismo come assenza di limiti e di rispetto per gli altri, non amano il fisco, gli scioperi e la legge e magari votano per Berlusconi, anche quando non lo dicono.
A parte alcune grossolane semplificazioni e qualche arbitraria assimilazione….quel che non regge è la definizione di reazionari e l’uso propagandistico e discreditante che se ne fa. Possiamo usare l’espressione reazionario in due sensi : uno, culturalmente rigoroso, che fa riferimento a un atteggiamento di vita, a una sensibilità e a una cultura legate in modo ferreo al passato, al tradizionalismo e alla ruvida rivolta contro il proprio tempo. E l’altro, più elastico e più dinamico, riferito a chi nella situazione presente rimpiange l’ancien régime più prossimo, e la passata egemonia.”
Secondo me “…la coerenza furiosa e autolesionista, le nobili passioni per i vinti, avvelenate dal rancore” dei primi non bastano a definirli tali; come non sono reazionari “coloro che non amano il presente governo preferendo nostalgicamente la passata stagione”.
Ma allora questa chimera del reazionario che aspetto avrebbe?
Il reazionario è colui che venera le proprie idee come Dei Greci e pertanto consapevole del fatto che sono affette da difetti, non come idoli da sfoderare insieme ai bicchieri buoni quando si è sicuri di fare bella figura, vive di intuizioni fulminati che trasforma in tesi assecondato dall’esperienza che saranno riarrangiate con l’evoluzione del proprio io, fa quello che deve fare per poter essere libero di pensare a quello che gli piace negli altri momenti della giornata, non è mai del tutto certo delle rivelazioni da lui partorite grazie all’umiltà che lo distingue, è quella persona che non fugge la compagnia di chi non la pensa come lui perché è critico e spietato soprattutto nei suoi confronti, e crede fermamente che sia meglio pensare qualcosa che poi si manifesta errato, piuttosto che non pensare affatto, indipendentemente dalle conseguenze dell’errore.
Fonte: Veneziani
5 commenti:
Verissimo il tuo intervento... anche se il mio commento (non sapendo dove metterlo) è in merito al capolavoro di Chopper, la locandina della nostra sfida è molto più intrigante di quella precendente (Dago e il Colonnello). Mi verrebbe voglia di cominciare adesso!!! Tanto per il gusto di farti vedere subito quanto riesca ad essere paurosamente volgare (data la repressione linguistica iflittami dall'infanzia) e fondamentalmente per tenere su, in alto, non un membro (che tanto per quanto possiate dire spesso e volentieri sta giù, represso e alla ricerca di un bel loculo, e spesso si accontenta del più vicino amicovostro), ma una bandiera rosa con una signora teschio nera dalle ossa lucide, ben limate e pulite.
Quindi cari membri, caro Tyler, vi ripeto ancora: non sottovalutate la mia dolce e candida faccina da bambina innocente. Con tutte le buone probabilità dopo o già durante la sfida vi ritroverete ad evitarmi per strada, a tremare quando incrocerete il mio sguardo ad aver bisogno di un papagallo perenne perchè non riuscirete a non farvela addosso ogni volta che mi penserete... ihihih
Dato che di qui a poco non ci saranno più belle paroline ci tengo (Tyler D.) a farti venire un'overdose glicemica dicendoti che ti voglio bene! Che vinca il migliore XD
NaNotte!
Dato merito a Tyler per la sconfinata saggezza del suo commento, mi soffermerei ora brevemente a chiarire un piccolo nodo riguardante l'ormai prossima sfida tra l'autore di questo post e Carlita Brigante. Nessuno tra noi membri (lunghi come le strade che non portano mai a niente, "die hard - turgidi a morire" and tribal sbodolhouse) ha mai affermato che tutti i duelli che avranno luogo qui dentro si baseranno esclusivamente su insulti ed offese gratuite ai danni del proprio avversario. Le prove saranno decise di volta in volta dalla Gang e potranno riguardare gli ambiti più disparati. In questo blog non vi è certezza di alcun tipo. L'unico paradigma vero ed assoluto è che tutto può essere falsificato, tranne i nostri account, pena l'evirazione.
Capisco la tua voglia di intergire con Durden e stuzzicarlo nel pre-sfida, ma sappi che il suddetto membro(lungo come la metro di New York dopo esser stata riprodotta fedelmente di modo che sia usufruibile perfino da Gargantua a casa sua, turgido come il dirigibile Zeppelin in rotta verso l'isola di Pasqua per festeggiare il Natale e sbrodoloso come lo straripamento del cesso dell' Arcangelus Bar dopo l'oktober fest che dovrà necessariamente svolgersi il fine settembre venturo) si scatenerà con tutta la sua furia dopo l'errore che hai commesso: aver snobbato il suo post usandolo per altri fini (come d'altro canto ho fatto io adesso, con l'unica differenza che come diceva il marchese del grillo "io so' io, e voi nun siete un cazzo")...per farti un'esempio..un po' come se decidessi di usare il caviale per ungere le stecche arrugginite del biliardino di quello "squallido locale" da noi frequentato...quindiii...impallidisci, fai mea culpa e scrivi un saggio breve di massimo 40 righe sull'articolo di Tyler (cosa che peraltro io non sono mai stato capace di fare...maledetto saggio breve:[) con la speranza che possa avere un po' di clemenza se ti dovesse incontrare x strada tutta sola in una notte buia, umida anzi scrosciante quando solo le caprette avrebbero il coraggio di girare da sole. Notte...
Non credo che mi dedicherò alla stesura di un saggio breve sull'intervento di Tyler D. e non perchè non ne ho voglia, semplicemente credo che quello che ha scritto non sia discutibile in nessuna sua riga e questo perchè l'unico commento, che tra l'altro ho già fatto, è che quello che ha scritto è vero, così vero da lasciare il lettore nell'oblio della riflessione.
Non importa quali siano le prove da affrontare, uno dei motti di Tyler, parafrasando Steve Jones (il barone del punk l'ayatollah del rock and roll nel film Gunny),è:
ABILE ARRUOLATO E SEMPRE ARRAPATO
UUHH AAAHHHHHH !!!!!!!!!!!
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