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giovedì 10 aprile 2008

CIRCA LE ELEZIONI

Scrivo solo dopo accurate analisi e uno studio attento della legislazione vigente.
Nonostante tutto ciò che è già stato scritto, peraltro eticamente corretto, prima del giorno fatidico trovo giusto esprimere ciò che ho scoperto, semplicemente per portare a conoscenza di tutti i rischi connessi.
1 - Il non votare favorisce naturalmente tutti i partiti più piccoli (Casini, Bertinotti, etc...) in quanto tali partiti prendono comunque i voti che prenderebbero, ma aumenta, in caso di pochi voti, la percentuale che gli viene attribuita e inevitabilmente i seggi a loro destinati (con inevitabili problematiche di governo).
2 - Non è possibile, nonostante sia stato detto che è previsto per legge, esprimere in sede di votazione un giudizio così espresso "nessun partito mi rappresenta", in quanto assimilabile ad una dichiarazione di voto (vietata all'interno del seggio elettorali); per tale motivo, se il presidente di commissione (spesso troppo ignorante per saperlo) decidesse di chiamare le forze dell'ordine agirebbe nel rispetto della legge e potrebbe farvi allontanare dal seggio.
3 - Non esistendo quorum (in quanto non è un referendum) se votasse anche solo una persona il risultato non cambierebbe.
La mia non vuole minimamente essere una dichiarazione politica a favore del voto, sia chiaro, ma solo la rappresentazione di quella che è la realtà prevista dalla legge.
Un saluto a tutti, a presto.

16 commenti:

Tyler Durden ha detto...

L'unica soluzione, se non si vuole votare, corregetemi se sbaglio, credo sia quella di rensere nullo il proprio voto, ossia crociare più di un simbolo.

Anonimo ha detto...

Se la tua fosse una dichiarazione politica a favore del voto avresti i miei applausi, in quanto credo che il diritto e soprattutto il DOVERE di votare sia fondamentale, visto che mai e poi mai tutto il paese non andrebbe a votare, visto che mai e poi mai tutti farebbero la rivoluzione (dato che questa si ha, ahimè, solo quando vengono a mancare i bisogni primari). Quindi dichiaro qui, ufficialmente, che andrò a votare. Anche se i politici sono quasi tutti grandi pezzi di cacca con la faccia stupida ai quali l'unico trattamento riservato sarebbe il punzecchiio con il bastone (cit. Arale). Grazie comunque Colonnello per la tua correzione, molto utile per chi voleva avvalersi di quella legge.

Lou Brown ha detto...

Il diritto al voto è una conquista ottenuta dai nostri avi col sangue. Il non voto è, almeno per me, un obbligo morale per protestare contro chi sta sputando su quel sangue versato. Dovremmo essere incazzati neri contro la generazione dei nostri genitori, contro tutti quelle persone, ossia, (e non mi riferisco soltanto ai politici) hanno mandato in sfacelo il nostro Paese, ridotto in polvere il nostro diritto ad avere un presente dignitoso ed il sogno di un futuro sereno. Forse non vi importerà molto, ma nessun leader, imprenditore, public speaker o magnaccia (qualsiasi appellativo, cioè, vogliate assegnare a tutti coloro che amano definirsi politici), avrà la mia preferenza. Semplicemente perché nessuno mi rappresenta. Io non sono come loro. Io, a differenza loro, ho cura del futuro dei miei figli.

Brigante ha detto...

Brown tu hai ragione, questi politici non ci rappresentano ma non andando al voto cosa pensi di ottenere? Credi che si alzerà una polemica sul fatto che magari molta più gente degli anni precedenti non ha votato? E se pure se ne parlerà non credi che come ogni cosa andrà a finire nel dimenticatoio? Io ho talmente tanta paura che questo Governo finisca nelle mani di gentaglia peggiore della precedente che devo almeno provare di tentare di evitare il peggio del peggio. Se mi avessi detto facciamo qualcosa ti avrei seguito, ma non votare equivale, allo stato attuale delle cose, a non fare niente. Come credi che questo gesto aiuterà le generazioni future? Come puoi pensare che la generazione dei nostri genitori è stata solo lei a fare questo schifo? Vorrei ricordarti che qualcosa hanno fatto, ed erano decisamente più uniti di noi. Non riesco a capire come tu possa credere di protestare così. Sono curiosa di capire fino in fondo a cosa pensi, questo dibattito mi piace e vorrei capire dove vuoi arrivare.

Lou Brown ha detto...

Il non votare equivale ad una protesta. Ma questo è il mio pensiero. Non sto promuovendo alcuna posizione, sto semplicemente esternando il mio pensiero, come altri qui dentro fanno. Io non voterò perché mi sento preso in giro. Io non voterò perché do ancora importanza alla mia dignità. Io non voterò perché, anche se impazzissi e decidessi di farlo, non troverei nomi di individui che ho scelto io, in prima persona, di rappresentarmi. Perché, ad esempio, sono costretto a votare Berlusconi o Veltroni come capo del governo e non, magari, Fini o Fassino? Questo è soltanto uno dei tantissimi interrogativi che mi balzano quotidianamente alla mente. Volevo invece concludere il commento, ricordando a Miss Carlita Brigante, che questo è il 2008, che il sistema attuale è al collasso e che oggi è l'inevitabile conseguenza di ieri. Sarò banale nel terminare il mio discorso in questo modo, ma... chi semina merda, difficilmente potrà raccogliere zucchero.

Brigante ha detto...

So che è un tuo pensiero, non credo ci sia bisogno di sottolinearlo, per quanto mi riguarda puoi protestare così o anche legato fuori palazzo Chigi con un bel cartello al collo, puoi lanciare uova dinnanzi alla stupidità che disarma, puoi scappare via come tanti fanno, puoi votare spinto dagli altri come puoi fare tutto quello che vuoi. Avevo solo voglia di capire, avrei voluto che mi rispondessi ad ogni domanda, e sinceramente non ho ben capito la tua conclusione...Ma rimarrò volentieri nel dubbio se qui si concluderà il discorso.

Enzo ha detto...

..anche se la merda è un ottimo concime e con quello che sta succedendo oggi nn mi stupirei più di tanto, nemmeno di veder spuntare candidi batuffoli di zucchero filato da fumanti pile di merda...certo, assaggiarli nn credo sarebbe un'ottima idea...il gusto della cacca ..mmm ma che bontà..

Lou Brown ha detto...

Ah, un appunto sul pensiero di Carlita, che dice di aver "talmente tanta paura che questo Governo finisca nelle mani di gentaglia peggiore della precedente" da "tentare di evitare il peggio del peggio." Stavo leggendo, come solitamente mi accade, il post di Beppe Grillo. Faccio spesso riferimento a lui, sebbene sappia che anche lui ha degli enormi limiti preconcettuali. Non è un santone, come forse lui stesso deve invece sentirsi. Ma non capita raramente che egli spenda ottime parole per descrivere vizi e pregi degli italiani. Questo che riporto qui sotto è un post da lui pubblicato nel suo blog proprio stamani:

Il meno peggio è figlio del peggio. E’ una sua creatura. Senza il peggio non potrebbe esistere il meno peggio. Il peggio è il punto di riferimento dell’italiano, gli serve da orientamento. L’italiano cerca sempre di migliorare rispetto al peggio, il meno peggio è un salto di qualità. L’italiano sceglie il dentista meno peggio, legge il giornale meno peggio, ascolta la trasmissione televisiva meno peggio, lavora per la società meno peggio, vota per il partito meno peggio, si fa operare nell’ospedale meno peggio, mangia nel ristorante meno peggio, guida per la strada meno peggio, telefona con la compagnia meno peggio, respira l’aria meno peggio, abita nell’appartamento meno peggio, usa il notaio meno peggio, si fa seppellire dalle pompe funebri meno peggio nella tomba meno peggio.
Il peggio è il miglior alibi dei meno peggio. Piuttosto del peggio è sempre meglio il meno peggio. Meglio dell’Alitalia, di Testa d’Asfalto, della Telecom Italia, della RAI può fare chiunque. Senza il peggio chi avrebbe votato D’Alema, viaggiato Air One, ascoltato Rete 4 o telefonato con Wind? Però… c’è un però: perché si deve scegliere tra il peggio e il meno peggio? Perché questo ricatto? Io non voglio una vita meno peggio. La pretendo normale, anzi la voglio bella, ottima, eccellente. Forse non ci riuscirò, ma devo, ho l’obbligo, di provarci.
Il meno peggio ci ha portato l’indulto, l’inciucio, i condannati in Parlamento, gli inceneritori, la Campania-Chernobyl, Mastella ministro della Giustizia, un debito pubblico di 1630 miliardi di euro, la crescita economica più bassa d’Europa, il precariato, l’informazione imbavagliata, una legge elettorale incostituzionale, la Forleo e De Magistris trattati come dei criminali. Tutto figlio del meno peggio. Il peggio e il meno peggio sono come due fratelli siamesi. Inseparabili dalla nascita. Se uno muore, l’altro lo segue subito.
Il miglior elettore dello psiconano è stata la sinistra di D’AlemaViolanteFassinoLaTorre e di Topo Gigio che, novello leader, lo invita pubblicamente a definire insieme la nuova legge elettorale escludendo gli alleati di Governo. Il miglior elettore dei diessini-diossini, ora pidini, è Testa d’Asfalto. Senza di lui come potrebbero giustificare la loro esistenza? E’ da 15 anni che il peggio è il loro cavallo di battaglia. 15 anni di continuo sprofondare dell’Italia, di decisioni mai prese contro il peggio. Ma cosa potevamo aspettarci di diverso? Peggio o meno peggio, sempre peggio è.

Lou Brown ha detto...

Leggo ora l'ultimo commento della signorina Brigante, alla quale rispondo. Il proverbio da me utilizzato a conclusione della frase era piuttosto banale ed ho immaginato anche di facile comprensione. Comunque sarò più preciso. Qualcuno in passato ha seminato merda. Ora non possiamo pretendere di raccogliere zucchero. Ci siamo intesi adesso?

Winchester ha detto...

So che il voto è sacro , sicuramente si sta peggio quando in un paese non c'è diritto di voto, ma io sono uno di quelli che per queste elezioni cerca di trovare il coraggio per poter pensare di votare , poter crociare una un simbolo, scusate ma non ci riesco .....io ho dei pensieri di destra ed attualmente non è mai cambiata la mia idea o il mio pensiero , ma di questa classe politica ne sono stufo .....come faccio io a dirglielo ? come faccio a dirgli che mi fanno schifo ? che si stanno prendendo gioco di noi continuando a sperperare i nostri soldi in solite cazzate come queste elezioni .....scusate , ma un imprenditore,premetto serio, quandola sua azienda è in difficoltà , o ci sono momenti di crisi , cerca di superare questi momenti anche rinunciando a parte del proprio stipendio , facendo sacrifici , ora loro che hanno tutto il ben di dio che vogliono , dato che dicono che l'italia è in difficoltà non potevano evitare di sperperare milioni nostri in campagne eletorali? non potevano bloccare per almeno 2 anni gli aumenti dei loro stipendi ? non potevano incentivare l'economia incominciando a pagare tutti i servizi di cui di solito usufruiscono gratuitamente ? mi dispiace , economicamente parlando questo sarà l'anno più duro per il mondo, la mia sarà anche una visione catastrofica , ma credetemi ci vorrà per riprendersi , e noi dobbiamo ancora dar retta a loro che per tutti questi anni non hanno fatto niente per poter riparare la situazione , sopratutto hanno dimostrato di non saper far niente , ora nel secondo trimestre annuale ci sarà un aumento del 56% dei prodotti cerealicoli , ma nessuno se ne preoccupa , nessuno sta ponendo questo problema poi quando a giugno ci troveremo con il pane il latte , la verdura , e tutto ciò che ci serve per sopravvivere aumentato , la colpa sarà del governo presente , e chiunque esso sia l'italia si ritroverà insoddisfatta perchè diremo ancora una volta "questi non stanno facendo un cazzo ", il problema è che lo dovevano far prima .

Lou Brown ha detto...

E qualcuno, Andrew, in un commento che troverai in questa pagina, ha pure ricordato che per fare la rivoluzione dovrebbero mancare i bisogni primari, facendo tuttavia intendere che siamo lontani da quel contesto così negativo. Io sinceramente la vedo male. Che ti dico: sarò catastrofico quanto te, ma, proprio sulla base di quanto dici, dubito che tutte le famiglie italiane potranno permettersi di acquistare un po' di pane, un litro di latte ed altri beni di prima necessità. Bisogna fare economia! Ci attende un duro periodo di ristrettezze, che potrebbe essere più lieve, se solo si evitassero gli sprechi di ordine pubblico (elezioni anticostituzionali comprese).

Lou Brown ha detto...

A proposito, lancio una "sfida". Vediamo chi di voi riuscirà a reperire i dati relativi alle spese totali di questa tornata elettorale. Ci state?

Lou Brown ha detto...

Concludo la mia serie di commenti segmentati. Questo è il succo della tesi che mi porta a decidere di non recarmi alle urne, né domenica, né lunedì. Votare (ora) è una spesa inutile. Non votare (ora) è un risparmio utilissimo!

Enzo ha detto...

...."Leggo ora l'ultimo commento della signorina Brigante, alla quale rispondo. Il proverbio da me utilizzato a conclusione della frase era piuttosto banale ed ho immaginato anche di facile comprensione. Comunque sarò più preciso. Qualcuno in passato ha seminato merda. Ora non possiamo pretendere di raccogliere zucchero. Ci siamo intesi adesso?"...

Il commento alla tua figura retorica era una controfigura retorica (di merda visto che stiamo in tema) Brown e cmq ti davo ragione..puo darsi pure che dato i tempi che corrono dalla merda nasca zucchero filato, d'altronde la merda è un ottimo fertilizzante, ma il sapore di questo zucchero resterà inevitabilmente quello della merda..decisamente peggio anche perchè nn te l'aspetti..Ciao, a strasera..

Lou Brown ha detto...

Sì, sì, Chops! Avevo intuito tu avessi compreso benissimo il senso dell'"accattivante" proverbio da me utilizzato e mi dessi peraltro ragione. Mi sono limitato soltanto a riformulare la figura retorica, senza spiegarla. Cacchio! Faccio fatica a credere che una ragazza intelligente, come lo è certamente Carlita, non colga il significato di quanto vado asserendo in maniera simbolica. In quanto al tuo ironizzare circa la possibilità che dalla merda, in quanto fertilizzante, cresca dello zucchero filato, ebbene, ne ho apprezzato la sagacità. (Quanto ci piace farci i complimenti a vicenda!) :-D

Brigante ha detto...

Chiedo scusa se prima non avevo afferrato. Non sempre il cervello connette come dovrebbe o_O