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venerdì 29 agosto 2008

...anche i casinò perdono

Visto che ancor prima di Natale facciamo le 4 di mattina a giocare a hold em ecco per voi una curiosità dalla rete.

L'espressione Rien va plus (i giochi sono fatti) usata nella rulette si adatta ora anche alla situazione dei casinò di Las Vegas: la loro sitazione finanziaria non gli permette infatti di fare altre puntate, nella fattispecie costruire altri casinò, sembra che gli Americani dovranno riconvertire il più famoso 'parco giochi' d'America in qualcos'altro.


Le entrate dei casinò sulla Strip d Las Vegas e ad Atlantic City sono diminuite dopo che gli squattrinati consumatori americani hanno ridotto le loro spese nel divertimento e nei viaggi.

Le entrate da gioco della Strip sono calate del 3% arrivando a 486,4 milioni di dollari in giugno, diventando il primo declino degli ultimi 6 anni fiscali - è quanto riportano i dati diffusi dal Nevada Gaming Control Board lunedì.

Ad Atlantic City, i giocatori hanno scommesso il 6,6% in meno, per un valore di 438,7 milioni di dollari, in luglio e questo è la quattordicesima riduzione in 16 mesi, ha dichiarato la commissione di controllo dei casinò di New Jersey.

La crisi nei due più grandi centri americani del gioco d'azzardo ha cominciato a fare sentire i suoi effetti sulle società che guadagnano la maggior parte delle loro entrate in quelle città.

Il declino di Las Vegas ha portato la Boyd Gaming Corp.a ritardare la costruzione del nuovo progetto Echelon Strip del valore di 4,75 miliardi di dollari. Gli incassi della Strip di Las Vegas sono in calo per il sesto mese consecutivo.

1 commenti:

Lou Brown ha detto...

Okay, la situazione è chiara: aspettiamo che il valore dei due casinò cada a picco, per poi rilevarli grazie ad una manovra di mercato guidata da Andrew Winchester, che si avvarrà dei leasing messi a disposizione dai vari istituti di credito locali; l'acquisto, tuttavia, risulterebbe comunque impossibile per via di evidenti impedimenti politici; è qui che salirebbe in cattedra Tyler Durden, che si sostituirebbe, tramite un colpo di Stato, al futuro presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, il quale verrà assassinato alle idi di marzo da un gruppo di esaltati neonazisti, ingaggiati e diretti dall'astuto e perfido Becca, altrimenti detto Fabio Volo, per la sua somiglianza all'artista bresciano; una volta che il popolo americano avrà riottenuto un sufficiente potere d'acquisto, i due casinò, che nel frattempo avranno preso il nome della nostra confraternita, torneranno ad essere popolati; diventeremo ricchi e coi soldi guadagnati potremo divulgare il verbo dello "Shining path" in tutto il globo. Può andare il piano?