La Royal Gang Apart Darts stacca il biglietto per Caorle e saluta cordialmente tutti gli avversari con un palese gesto dell'ombrello. La coppia Judas-Brown (rassicurando Paola e la Fiamminga, parliamo di una coppia soltanto sportiva), ieri sera, presso l'Hippo Pop Cafè di Rieti, ha meritatamente conquistato il secondo posto nel girone A del campionato di soft darts provinciale, nella specialità "cricket", ottenendo così la possibilità di partecipare alle finali nazionali, che si terranno, nella cittadina veneziana, dal 19 al 21 settembre. Nei prossimi giorni i due membri della Gang Apart (ieri più lunghi, turgidi e sbrodolosi che mai) decideranno se approfittare o meno dell'irripetibile occasione offerta loro da mister Tonino Darts, il quale, oltre al pass per la competizione, ha già prenotato per i due una stanza d'albergo, alla modica cifra di 12,50 euro a notte. Immaginando si tratti di una lurida bettola, Judas e Brown hanno preso tempo, anche per valutare i turni di lavoro del primo. Certo, camera a parte, la proposta fatta loro è davvero allettante. A maggior ragione, dopo il successo di ieri, che ha dato di nuovo entusiasmo alla squadra, dopo che questo è andato smarrito nel tempo ed il gioco delle freccette quasi diventato un motivo di nausea collettiva. Non per Judas, però, che con la sua pazienza ha riportato il compagno Brown sui campi da gioco, facendogli riscoprire il piacere di un 19x3 o di bull. Proprio grazie ad un'interminabile serie di centri, nel primo duello di serata contro il Bar Trebula 1 di Monteleone, Lou Brown è riuscito a recuperare un notevole distacco e a strappare al fotofinish un'insperata vittoria. Giunto nel locale con circa un'ora di ritardo dall'appuntamento, l'arrugginito atleta di via Paterno ha fatto un'immane fatica ad entrare in gara. L'avversario, piuttosto modesto in realtà, ne ha approfittato come meglio e fin quando ha potuto. Il fato ha voluto, tuttavia, che a tre turni dal termine del match, nelle mutande di Brown (solo per l'occasione slip e non boxer) hanno cominciato a fumare i coglioni, a tal punto da allertare una squadra di Vigili del fuoco, presentatasi nel locale con un idrante sotto braccio. Rassicurati del falso allarme, i pompieri hanno però applaudito la straordinaria rimonta del giocatore: in piedi, hanno battuto le mani per nove minuti e mezzo; un omaggio che neppure il compianto Pavarotti ha mai ricevuto in vita, dopo la sua migliore prestazione canora. Ma se quegli uomini pensavano d'aver assistito al non plus ultra del nobile gioco del soft darts, allora si sbagliavano. Ecco che ad estrarre le freccette dal proprio camice da lavoro c'era Judas. L'infermiere, prossimamente destinato ad un più degno ruolo da primario presso il reparto di chirurgia vascolare dell'ospedale Santa Maria di Terni, umiliando gli avversari come soltanto lui sa fare, ha dato il via al suo fantasmagorico show: scagliando dardi nel bersaglio come fossero siringhe nelle vene dei pazienti, il lanciatore prodigio ha chiuso le prime due sfide rispettivamente in 6 ed in 7 turni. Con la seconda vittoria di Brown, la Royal Gang Apart Darts poteva già dirsi matematicamente vincente. Nonostante il primo successo, la strada per arrivare a Caorle appariva ancora lunga e tortuosa. A frapporsi tra loro e la meta, tre squadre. La prima, "I due asini" di Torricella, ossia Simone e Franco, in realtà due "fere" della Madonna, rispettivamente vincitore e capocannoniere in carica del campionato provinciale di "501". Per loro, il primo posto poteva tranquillamente dirsi garantito. In effetti, neppure il sussulto mostrato da Brown, capace di sconfiggere Simone con un'indimenticabile prestazione, ha ridimensionato i campioni sabini, che hanno concluso il match con un netto 4-1 in loro favore. A questo punto della serata, nessun altro errore era consentito alla coppia di atleti della Royal Gang Apart Darts. A facilitare il compito dei due, però, il ritiro del team di Pastorello, dopo la stagione estiva divenuto una pippa assurda e pertanto intimorito da un'eventuale figura di merda nel faccia a faccia con Judas, suo acerrimo rivale sin dalla luce dei tempi. L'atto conclusivo di questa kermesse sportiva era dunque affidato al match decisivo contro i padroni di casa dell'Hippo Pop Cafè 1, giunti alla manifestazione in eccellenti condizioni, grazie anche al prezioso innesto del giornalista Luca Rivani, grande giocatore di steal, solo recentemente inebriato dalla magia del soft. Lontani sembravano infatti i tempi in cui la Royal Gang Apart batteva "quer duo de' manigordi" della Foresta per 7-0, sbeffeggiandoli poi con slogan del tipo: "Mi chiamo Hippo e nel culo c'ho un Calippo!" Se si voleva vincere, adesso c'era da sudare. Con una vittoria ed una sconfitta a testa, Judas e Brown chiudevano i singoli in una situazione di perfetto equilibrio: 2 a 2. Tutto si sarebbe allora deciso nelle tre partite di doppio. Non più soltanto tramite le precipue abilità tecniche, ma anche e forse soprattutto grazie al cuore e alla testa venivano affidate le sorti di un'intera stagione agonistica. Il film della serata proseguiva dispensando qua e là frammenti di pathos irripetibili. Dietro la cinepresa, Alfred Hitchcook, probabilmente, non avrebbe saputo far di meglio; al termine dei primi due incontri di coppia, era ancora parità: 3 a 3. Era il momento dell'ultima sfida, la più intensa, quella decisiva. Tutti attorno, nugoli di gente assonnata, assorta in preghiera, con l'unico desiderio che il match si concludesse una volta per tutte, in favore di chi, chi se ne frega! Gli unici davvero interssati all'evento sembravano i pompieri. Intanto, però, il catastrofico inizio di Brown faceva prevedere il peggio per la Royal Gang Apart Darts. "Tanta fatica per nulla!", pareva esclamare Judas, dietro quelle sue sopracciglia aggrottate. Ma il capitano non smetteva mai di incitare il suo compagno. Ed è proprio quel supporto morale che scosse l'orgoglio di Lou. Il giovane di via Paterno si ricordò di come aveva iniziato la serata e, come stesse percorrendo un cerchio chiuso, la concluse. Con un doppio bull, tutti i presenti potevano così festeggiare il termine del match, dandosela a gambe dopo tutti gli sbrigativi saluti di rito. Sarebbero rimasti nel locale, invece, per tutta la notte, i Vigili del fuoco. Da fonti accertabili, pare abbiano celebrato il successo del duo Judas-Brown con una mega sbronza fotonica, durante la quale, azionando l'idrante, hanno organizzato al volo un discutibile concorso omosessuale di "Mister maglietta bagnata". Ai due vincitori, infine, oltre alla qualificazione per la finale di Caorle, Tonino Darts ha voluto riservare un premio aggiuntivo, che i fortunati non hanno saputo proprio rifiutare:



4 commenti:
Per Paola: il discorso del premio aggiuntivo, ovviamente, è una simpatica burla!
SI SI..
..lo sapete che siete due strippati del cazzo si?!?
peccato non sono potuto rimanere ad esultare ed incitare con il nostro grido i 2 fedeli compagni ......
uhauhauha forza Royalgangapartdarts
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