Avevano atteso invano l'arrivo del camion carico di 2.500 colli di vasellina filante bianca. Ma alle 23.30, nel parcheggio dinanzi allo stadio "Pattinodrome" di Villa Reatina, non si vedeva ancora l'ombra di un autotrasporto. Rintracciato tramite via telefonica, l'autista del mezzo, Giggi "bocca d'amianto" (chi altri, se no?), aveva confidato al qui presente Lou Brown che la causa dell'inconveniente altri non fosse che la moglie, il Bufo piliferus, la quale pare avesse costretto il marito a leccare il suo irto pube per tutto l'arco della serata. Ai prodi atleti della TLC Football Club, stravincitori del match di calciotto, sarebbe dunque spettato, per rispetto dell'accordo preso alla vigilia della gara, inchiappettare quella combriccola di coprofili, capitanati da Robert Winchester, senza alcun tipo di lubrificante. Tuttavia, il buonsenso del team biancorosso, unito alle marcate tendenze eterosessuali di ciascuno dei suoi componenti, fece desistere questi ultimi dal compiere atti di sevizia anale nei confronti degli avversari. Intimorito dal fatto che i giocatori della TLC potessero avere un ripensamento, Robert si era presentato sotto le docce con indosso un paio di boxer rossi con sopra disegnati dei simpatici panda. Quel gesto, però, anziché intenerire Judas e compagni, li spronò ad infliggere una punizione agli sconfitti. Tyler Durden, armato del suo sainale, si occupò di decapitare quattro degli otto opponenti. Le teste, come si nota dalla foto in alto, sono state poi esposte, come trofei di caccia, nel museo polisportivo di Piani San Filippo, assieme agli altri riconoscimenti ottenuti dai vari clubs istituiti dalla Gang (la TLC Football Club, la Royal Gang Apart Darts, ecc...). D'altronde, un premio, i nostri calciatori, se l'erano più che meritato sul campo. Vittoria doveva essere, secondo i pronostici. E vittoria è stata. Un successo netto (9-3 il punteggio finale), giunto grazie ad una buona prova corale del gruppo ed in particolare dei suoi tre senatori, il sottoscritto Lou Brown, Tyler Durden e, soprattutto, Judas, autore di quattro reti; un poker che gli è valso la statuetta di miglior giocator "Gang TV". È stata sua la rete che ha sbloccato il match: un colpo di anca o di chiappa (neanche grazie alla moviola è possibile dare un giudizio certo) che si è infilato nell'angolo alto sulla destra del portiere. Ma i giovani mangiamerda vestiti di scuro non s'erano fatti scoraggiare dal gol appena subito e, a sorpresa, nel giro di pochi minuti avevano raggiunto il pareggio con una catramina impressionante di Proietti l'Africano (urge ci venga riferito un suo soprannome): palla che sbatte sul palo, prima di insaccarsi in rete. L'equilibrio, però, durava poco: con un gol, un assist per Jodie Tonno ed una scatola di fiammiferi rubati ad agosto dalla reception del B&B Camollia (in quel di Siena), Lou Brown illuminava la strada che, di lì a presto, li avrebbe condotti alla vittoria. Veniva poi per mano di Adriano il Teschio il 4-1, che avrebbe concluso il primo tempo, se un fenomeno di inspiegabile assurdità non avesse sconvolto il naturale evolversi degli eventi. La palla, ballonzolante in area di rigore biancorossa, era stata inavvertitamente colpita da un giocatore inizialmente non ben identificato, scagliandosi a velocità inaudita alla sinistra del nostro momentaneo portiere, Ricky Saxo. Ancor prima che la palla varcasse la linea di porta, colui che aveva calciato la sfera si era abbandonato ad una corsa sfrenata sul campo di gioco, urlando a squarciagola come una checca isterica. Per lo stupore di tutti, trattavasi proprio di Robert Winchester. Al termine della prima metà di gara, il divario si era dunque accorciato (4-2). Rientrata in campo dopo la pausa, la TLC Football Club, data la precarietà atletica dei suoi protagonisti, soffriva l'intraprendenza dei suoi avversari, che, fortunatamente, sembravano elettroni impazziti all'interno di un atomo, senza alcuna cognizione dello spazio a loro circostante né, soprattutto, di dove si trovase il pallone. Facile quindi, per i ragazzi capitanati da Judas, approfittarne per assestare il colpo decisivo. I gol di Ricky Saxo e quello dello stesso Judas, su calcio di rigore procurato da Adriano il Teschio, regalano alla TLC il meritato 6-2. A tenere vive le utopiche speranze di Robert Winchester e compagni, ancora una volta, ci aveva pensato Proietti l'Africano, che sfruttava al meglio un assist di Basenghi. La partita si faceva via via più spenta e le articolazioni dei vari giocatori sempre più fragili. Le due reti di Judas (che, come detto, gli sono valse il poker finale) e quella di Adriano il Teschio sancivano il 9-3 conclusivo. I fatti continuavano poi nel modo descritto in precedenza. Che si sappia in giro: nessuna pietà per i vinti, tantomeno per degli stolidi ingurgidafeci.giovedì 18 settembre 2008
Cacciatori di teste
Avevano atteso invano l'arrivo del camion carico di 2.500 colli di vasellina filante bianca. Ma alle 23.30, nel parcheggio dinanzi allo stadio "Pattinodrome" di Villa Reatina, non si vedeva ancora l'ombra di un autotrasporto. Rintracciato tramite via telefonica, l'autista del mezzo, Giggi "bocca d'amianto" (chi altri, se no?), aveva confidato al qui presente Lou Brown che la causa dell'inconveniente altri non fosse che la moglie, il Bufo piliferus, la quale pare avesse costretto il marito a leccare il suo irto pube per tutto l'arco della serata. Ai prodi atleti della TLC Football Club, stravincitori del match di calciotto, sarebbe dunque spettato, per rispetto dell'accordo preso alla vigilia della gara, inchiappettare quella combriccola di coprofili, capitanati da Robert Winchester, senza alcun tipo di lubrificante. Tuttavia, il buonsenso del team biancorosso, unito alle marcate tendenze eterosessuali di ciascuno dei suoi componenti, fece desistere questi ultimi dal compiere atti di sevizia anale nei confronti degli avversari. Intimorito dal fatto che i giocatori della TLC potessero avere un ripensamento, Robert si era presentato sotto le docce con indosso un paio di boxer rossi con sopra disegnati dei simpatici panda. Quel gesto, però, anziché intenerire Judas e compagni, li spronò ad infliggere una punizione agli sconfitti. Tyler Durden, armato del suo sainale, si occupò di decapitare quattro degli otto opponenti. Le teste, come si nota dalla foto in alto, sono state poi esposte, come trofei di caccia, nel museo polisportivo di Piani San Filippo, assieme agli altri riconoscimenti ottenuti dai vari clubs istituiti dalla Gang (la TLC Football Club, la Royal Gang Apart Darts, ecc...). D'altronde, un premio, i nostri calciatori, se l'erano più che meritato sul campo. Vittoria doveva essere, secondo i pronostici. E vittoria è stata. Un successo netto (9-3 il punteggio finale), giunto grazie ad una buona prova corale del gruppo ed in particolare dei suoi tre senatori, il sottoscritto Lou Brown, Tyler Durden e, soprattutto, Judas, autore di quattro reti; un poker che gli è valso la statuetta di miglior giocator "Gang TV". È stata sua la rete che ha sbloccato il match: un colpo di anca o di chiappa (neanche grazie alla moviola è possibile dare un giudizio certo) che si è infilato nell'angolo alto sulla destra del portiere. Ma i giovani mangiamerda vestiti di scuro non s'erano fatti scoraggiare dal gol appena subito e, a sorpresa, nel giro di pochi minuti avevano raggiunto il pareggio con una catramina impressionante di Proietti l'Africano (urge ci venga riferito un suo soprannome): palla che sbatte sul palo, prima di insaccarsi in rete. L'equilibrio, però, durava poco: con un gol, un assist per Jodie Tonno ed una scatola di fiammiferi rubati ad agosto dalla reception del B&B Camollia (in quel di Siena), Lou Brown illuminava la strada che, di lì a presto, li avrebbe condotti alla vittoria. Veniva poi per mano di Adriano il Teschio il 4-1, che avrebbe concluso il primo tempo, se un fenomeno di inspiegabile assurdità non avesse sconvolto il naturale evolversi degli eventi. La palla, ballonzolante in area di rigore biancorossa, era stata inavvertitamente colpita da un giocatore inizialmente non ben identificato, scagliandosi a velocità inaudita alla sinistra del nostro momentaneo portiere, Ricky Saxo. Ancor prima che la palla varcasse la linea di porta, colui che aveva calciato la sfera si era abbandonato ad una corsa sfrenata sul campo di gioco, urlando a squarciagola come una checca isterica. Per lo stupore di tutti, trattavasi proprio di Robert Winchester. Al termine della prima metà di gara, il divario si era dunque accorciato (4-2). Rientrata in campo dopo la pausa, la TLC Football Club, data la precarietà atletica dei suoi protagonisti, soffriva l'intraprendenza dei suoi avversari, che, fortunatamente, sembravano elettroni impazziti all'interno di un atomo, senza alcuna cognizione dello spazio a loro circostante né, soprattutto, di dove si trovase il pallone. Facile quindi, per i ragazzi capitanati da Judas, approfittarne per assestare il colpo decisivo. I gol di Ricky Saxo e quello dello stesso Judas, su calcio di rigore procurato da Adriano il Teschio, regalano alla TLC il meritato 6-2. A tenere vive le utopiche speranze di Robert Winchester e compagni, ancora una volta, ci aveva pensato Proietti l'Africano, che sfruttava al meglio un assist di Basenghi. La partita si faceva via via più spenta e le articolazioni dei vari giocatori sempre più fragili. Le due reti di Judas (che, come detto, gli sono valse il poker finale) e quella di Adriano il Teschio sancivano il 9-3 conclusivo. I fatti continuavano poi nel modo descritto in precedenza. Che si sappia in giro: nessuna pietà per i vinti, tantomeno per degli stolidi ingurgidafeci.
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