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lunedì 12 maggio 2008

Siamo una squadra veramente!


Lo stadio “Pattinodrome” di Villa Reatina apre per la terza volta i propri cancelli ai campioni della TLC Football Club. Questa volta, ad opporsi alla squadra allenata da Joe Treditutto (come annunciato alla vigilia, assente dalla panchina per prendere parte alla sagra del vin brulé a Moggio, in provincia di Lecco), il team fondato dall'uomo Del Monte, che ha detto “sì!” all'invito recapitatogli da uno dei postini di Maria De Filippi. I bianco-rossi scendono in campo con Tyler Durden, Judas, Lou Brown, Andrew Winchester, Dago, Pipino il Breve, Batti-gol e Danielino. Degli avversari, detto in assoluta sincerità, non ce ne frega una mazza e pertanto eviteremo di riportare qui sopra la loro formazione e qualsiasi altro cazzo peloso e rancido li riguardi. L'orario previsto per l'avvio del match è per le 16, ma, allo scoccare dell'ora canonica, sul terreno di gioco mancano ancora diversi giocatori. Tra questi Tyler Durden e Lou Brown, impegnati a centellinare caffè al bar di Lisciano. Nella distensione di quegli attimi, Tyler confida a Lou di aver già tracannato, prima del suo arrivo, una Moretti fresca fresca da 66 centilitri, come suggeritogli da mister Treditutto alcuni giorni prima. Allibito, Brown, dopo avergli consigliato di non prendere alla lettera tutti gli insegnamenti del proprio coach, fa notare al suo amico che si è soliti bere birra a conclusione della performance sportiva, così da sciogliere l'acido lattico accumulato durante lo sforzo. Al contrario, l'assunzione di tale bevanda alcolica prima di qualunque gara non viene indicata neppure sull'enciclopedia culinaria delle peggiori bettole irlandesi. La teoria di Brown sarà tuttavia smentita durante l'incontro, al termine del quale Tyler Durden sarà nominato “man of the match” da una prestigiosa giuria presieduta dal custode Luciano Maggiorana e composta da affermati giornalisti del calibro di Asvero Antonetti, Torquato Cocuccioni e Luca Rivani. Tignoso ed elegante il difensore di via Vazia, che si candida ormai seriamente ad occupare un posto tra i ventitré azzurri che a giugno cominceranno, in Austria e in Svizzera, una nuova avventura europea. I successi della TLC sono infatti strettamente legati alle sue eccellenti prestazioni, ben coadiuvate da quelle dei suoi pari ruolo, Andrew Winchester e Dago, che in più di un'occasione hanno l'enorme merito di ricoprire le falle create dai reparti avanzati. Soffrono un po' i centrocampisti, costretti ad ingurgidare chili e chili di polvere sollevata dal galoppante scalpiccio della squadra avversaria. Problemi fisici per Brown, le cui piaghe sviluppatesi ai piedi durante il primo tempo non gli impediscono tuttavia di portare a termine il match, realizzando peraltro due reti, una di testa su calcio d'angolo battuto da Judas ed una di destro, da fuori area, dopo una fuga partita da metà campo. Stesso numero di marcature per l'altro centrocampista, Pipino il Breve, nuova pedina nello scacchiere della TLC, che da sabato pomeriggio può anche contare le presenze di altre due new entry, quali Danielino e, soprattutto, Batti-gol. Per l'attaccante ex Alba Villa Reatina e Virtus Quattro Strade, una prova gagliarda, corredata da tre reti, che ha convinto i tre dirigenti della società di Piani San Filippo a sottoscrivere con lui un contratto annuale. Dinanzi ai microfoni, il giocatore si è subito detto soddisfatto per la firma: come contropartita economica, riceverà un buono pasto da Nardecchia, in quel di Santa Rufina, ed un pacchetto di profilattici Settebello offerto gentilmente dal Market “La vera Norcia” di Don Pierluigi. Dulcis in fundo, una nota più che intonata da spendere nei riguardi dell'altra punta bianco-rossa, Judas, che, dopo un turno di stop, si ripresenta al Pattinodrome in grande spolvero. Per lui, quattro goal e due assist, sintomo di una discreta forma fisica ottenuta nonostante i continui aperitivi a suon di Vodka & Martini ed i turni ospedalieri trascorsi a sollevar vecchiette di 130 chilogrammi ciascuna. L'ernia è ormai vicina, ma veder mettere a segno una rete alla “Shaolin Soccer” non appena battuto il calcio d'inizio allevierà ogni suo dolore di qui sino al 2011. Fino ad allora, lo staff societario si è detto indisponibile a pagare le relative cure mediche da egli stesso prescritte, in quanto primario. Fondamentalmente, quelli della TLC, al conflitto di interessi, non ci fanno neppure caso. Piuttosto si godono questa vittoria per 11-8 con un bicchiere di Peroni in mano seduti ancora una volta ai tavolini del bar di Lisciano, pronto a diventare luogo di ritrovo della Gang Apart, qualora la chiusura dell'Arcangelus Place divenisse ufficiale.

3 commenti:

Tyler Durden ha detto...

Azzeccatissima l'idea della foto; magari l'abbigliamento un pò spartano forse quasi ruspante, potrebbe trarre in inganno un osservatore del valore dei players, ma questo è il fascino e la tattica psicologica della TLC, la quale dimostra ancora una volta che l'abito non fa il monaco, la monaca non fa gli abiti e che insieme se li tolgono.
UUUUUHHH AAAAAAAAHHHHH!!!

Lou Brown ha detto...

Esatto, Tyler! L'abito non fa il monaco, il Diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, a cui vi sostituite tu, Andrew e Dago, pronti, come sempre, a tappare ogni buco difensivo con impeccabile maestria. E ricorda:
"Rosso di sera,
TLC è una squadra vera!
Lo dichiaro con vanto,
gli facciamo un culo tanto!"

Judas ha detto...

TLC!! TLC!! TLC!! Non vedo l'ora di calcare nuovamente il campo da gioco!!! Nuove sfide aspettano i membri del team!!!