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martedì 6 maggio 2008

La vera storia di Tyler Durden - 1° puntata

About a Game Boy

Piazza T. non era affatto uno di quei quartieri per bene, dove una coppia di poveri Cristi potesse veder crescere la propria prole in una maniera sufficientemente sana e tranquilla. Neppure la famiglia Durden, stimatissima non soltanto dai vicini di casa, ma anche da tutti coloro i quali risiedevano nel circondario, poteva esentarsi da questa preoccupante situazione. Sebbene infatti la più piccina tra i due figli non mostrava di essere una scalmanata od una attaccabrighe, né dava l'idea che lo sarebbe diventata di lì per il resto dei giorni a venire (ligia com'era ed educata in modo ferreo come un allievo dell'accademia dei marines), stessa cosa non si poteva affermare del primogenito Tyler, sempre lì, sul piede di guerra, rinchiuso nella propria cameretta con le orecchie protese alle casse dello stereo hi-fi ad ascoltare la musica dei Nirvana e a tradurre in un atteggiamento poco riguardoso gli insegnamenti grunge impartitigli dalla famosa band di Seattle. Badate bene però: quella che, per alcuni di voi, potrebbe apparire come una logica ed inevitabile tappa passeggera nel percorso di vita di un adolescente in piena fase di crescita, divenne tuttavia un autentico stile di vita quando, nell'elenco dei modelli da imitare ad ogni costo, Tyler aggiunse il nome di uno dei più celebri ladri tra i cartoni animati: Arsenio Lupin. Il ragazzo mise in atto i suoi primi furti nei bar, rubando qualche bustina di zucchero o pacchetti di gomme da masticare. Col trascorrere delle stagioni, i suoi colpi si fecero sempre più arditi. Il piccolo vizietto da adolescente in crisi si tramutò come per incanto in una vera e propria malattia, la stessa che gli esperti psicologi definiscono, rifacendosi agli antichi greci, “cleptomania”. Tyler affinò la propria tecnica truffaldina a tal punto che nessuna attività commerciale, grande o piccola che fosse, poté più ritenersi inespugnabile ai suoi occhi. Dapprima che questo accadesse, però, in molti sottovalutarono le doti del giovane. Uno di questi fu il cartolaio del quartiere, che, sprovvedutamente, osò esporre in vetrina un Nintendo Game Boy, da poco in circolazione sul mercato italiano, stimandolo a caro prezzo, una somma di gran lunga superiore rispetto al suo valore effettivo nonché all'importo medio stabilito dagli altri commercianti reatini. Considerate tali premesse, il giovane Tyler fu letteralmente ammaliato dall'idea di estirpare quel marchingegno elettronico proprio sotto i baffi del venditore. Bastarono appena un paio di secondi per farsi coraggio, entrare nella cartoleria accompagnato dal suo amico Chopper Read e cortesemente chiedere delle fotocopie di un volantino raccolto da terra, il cui contenuto nessuno dei due sapeva di cosa trattasse. L'uomo, acconsentendo alla richiesta del ragazzo, prese il foglio e si diresse in una stanzetta situata proprio dietro gli scaffali della libreria, lasciando dunque Tyler da solo nel locale in compagnia di Chopper, il quale tentò invano di redimere il suo amico, convincendolo a non commettere stupide bravate. Malgrado i saggi consigli dell'amico, senza che quest'ultimo se ne accorgesse, Tyler allungò invece il braccio in direzione della vetrina finché con una mano riuscì ad afferrare la piccola consolle portatile. In attesa che il cartolaio facesse il suo ritorno, Tyler prese nevroticamente a canticchiare all'orecchio dell'amico Chopper un ritornello ("Game Boy! Game Boy!") la cui melodia ricordava molto la canzone "Bad Boys!" interpretata nell'omonimo film da Will Smith e Martin Lawrence. Pagate poi le fotocopie, in men che non si dica, entrambi si rigettarono fuori dal negozio. Il volto di Chopper era impaurito ed esaltato allo stesso tempo. Imbarazzo e stupore erano le due condizioni tra le quali continuava ad oscillare vedendo l'amico suo carissimo ghignare gelidamente come un ladro cinico e fiero del suo gesto eccessivo. Aveva così inizio la carriera fraudolenta di Tyler Durden, colui che in poco tempo fece tappezzare l'intera città con la foto ritraenti il suo volto. Sopra l'immagine del viso, una scritta: "Wanted!"

2 commenti:

Winchester ha detto...

la cosa che mi meraviglia è che peppe non sia riuscito a fermarlo

Tyler Durden ha detto...

Era impossibile, tanto valeva fermare un treno in corsa, eh eh eh.