Nel 2008 i produttori auto hanno ridotto le emissioni di CO2 dei modelli complessivamente venduti sul mercato europeo del 3,3%, portando la media di settore a 153,5 gCO2/km: un miglioramento notevole rispetto agli anni precedenti, secondo il Rapporto “Reducing CO2 Emissions from New Cars: A Study of Major Car Manufacturers” pubblicato oggi da Transport and Environment (T&E) di cui Amici della Terra e Legambiente sono partner italiani.
Al primo posto della classifica dei produttori, stilata in base ai risultati del rapporto di T&E c’è il gruppo Fiat (138 grammi per chilometro) e al secondo posto troviamo PSA Peugeot-Citroen (139 g/km): i due gruppi sono gli unici ad aver rispettato l’obiettivo dell’accordo volontario del 1998 (140 g/km entro il 2008), recentemente superato dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento per la riduzione della CO2 delle auto. Ma risultati importanti di riduzione sono stati ottenuti anche dai gruppi che partivano da posizioni più inefficienti sotto il profilo dei consumi di carburante che hanno generalmente realizzato notevoli miglioramenti nell’ultimo anno: BMW (-10,2%, ora a 154 g), Mazda (-8,2%, 158 g) e Hyundai (-7,6%, 161 g), che rimangono però su valori ancora elevati di emissioni. Meno reattivi i produttori di fascia media, con miglioramento limitato a circa il 2% (Toyota, Honda, GM).
Lo studio T&E pubblica anche la classifica degli Stati in base all’efficienza media delle auto vendute: mentre il Portogallo si conferma nel 2008 al primo posto con un’emissione media dal nuovo parco macchine di 138 gCO2/km (- 4,1% rispetto all’anno precedente), l’Italia (145 g, - 1,2%) perde il secondo posto, sopravanzata dall’incredibile prestazione della Francia (140 g, - 6,2%). Gran Bretagna e Germania (complessivamente il 36% del mercato europeo) occupano posizioni di retroguardia, rispettivamente con 159 g e 166 g, livelli molto superiori alla media comunitaria (153,5 g).
Massimiliano Bienati, responsabile degli Amici della Terra Italia per la campagna sull’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2 delle auto, coordinata dai Friends of the Earth Europe, dichiara: “Questi dati testimoniano gli enormi spazi di riduzione delle inefficienze in Europa e la corresponsabilità degli Stati nel ridurle. Non basta che le case offrano alcuni modelli più efficienti, se poi ai consumatori non viene data l’opportunità di valutare consapevolmente scelte di consumo più sostenibili. Occorre una politica complessiva dei trasporti e dell’ambiente, fatta di strumenti regolatori ed economici, qualità dell’offerta e maggior cura nella comunicazione con il consumatore. Gli Amici della Terra hanno più volte rimarcato non solo l’assenza di controlli nel rispetto della normativa vigente sui consumi ed emissioni delle auto nella pubblicità, ma anche la sua inadeguatezza. Occorre modificare l’attuale etichetta, che ora informa poco, per dare un chiaro segnale ai consumatori di quanto andranno a consumare, quanto spenderanno e quanto danno arrecheranno alla collettività e all’ambiente con le loro scelte di acquisto: forse in questo modo si riuscirà a indirizzare i cittadini verso una maggiore sobrietà, verso le loro stesse convenienze”. Per scaricare il rapporto originale (in inglese) www.transportenvironment.org/Publications/prep_hand_out/lid:549
Per ulteriori informazioni Massimiliano Bienati Amici della Terra / Friends of the Earth Tel. +39 06 68 68 289 comunicazione@amicidellaterra.it
Apprezzo il post di Tyler. Davvero! In effetti, nel nostro blog, ci limitiamo a pubblicare esclusivamente (o quasi) notizie che riguardano negativamente il nostro Paese. Di tanto in tanto, se riusciamo a cavare dal buco qualcosa di buono, bisogna invece parlarne.
ogni volta che trovo notizie secondo me estremamente importanti come questa, mi convinco che viviamo in un paese in cui i media e chi li comanda, ci riempiono le orecchie con le solite 'prime pagine' e che internet per il momento è la sola ancora di salvezza per chi non si accontenta della minestrina calda servita dai telegiornali nazionali e non. è davvero deprimente, che uno debba passare ore davanti a un computer anche per conoscere una realtà che gli è dovuta visto che IO PAGO LE TASSE CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
3 commenti:
Massimiliano Bienati, responsabile degli Amici della Terra Italia per la campagna sull’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2 delle auto, coordinata dai Friends of the Earth Europe, dichiara: “Questi dati testimoniano gli enormi spazi di riduzione delle inefficienze in Europa e la corresponsabilità degli Stati nel ridurle. Non basta che le case offrano alcuni modelli più efficienti, se poi ai consumatori non viene data l’opportunità di valutare consapevolmente scelte di consumo più sostenibili. Occorre una politica complessiva dei trasporti e dell’ambiente, fatta di strumenti regolatori ed economici, qualità dell’offerta e maggior cura nella comunicazione con il consumatore. Gli Amici della Terra hanno più volte rimarcato non solo l’assenza di controlli nel rispetto della normativa vigente sui consumi ed emissioni delle auto nella pubblicità, ma anche la sua inadeguatezza. Occorre modificare l’attuale etichetta, che ora informa poco, per dare un chiaro segnale ai consumatori di quanto andranno a consumare, quanto spenderanno e quanto danno arrecheranno alla collettività e all’ambiente con le loro scelte di acquisto: forse in questo modo si riuscirà a indirizzare i cittadini verso una maggiore sobrietà, verso le loro stesse convenienze”.
Per scaricare il rapporto originale (in inglese)
www.transportenvironment.org/Publications/prep_hand_out/lid:549
Per ulteriori informazioni
Massimiliano Bienati
Amici della Terra / Friends of the Earth
Tel. +39 06 68 68 289
comunicazione@amicidellaterra.it
Apprezzo il post di Tyler. Davvero! In effetti, nel nostro blog, ci limitiamo a pubblicare esclusivamente (o quasi) notizie che riguardano negativamente il nostro Paese. Di tanto in tanto, se riusciamo a cavare dal buco qualcosa di buono, bisogna invece parlarne.
ogni volta che trovo notizie secondo me estremamente importanti come questa, mi convinco che viviamo in un paese in cui i media e chi li comanda, ci riempiono le orecchie con le solite 'prime pagine' e che internet per il momento è la sola ancora di salvezza per chi non si accontenta della minestrina calda servita dai telegiornali nazionali e non.
è davvero deprimente, che uno debba passare ore davanti a un computer anche per conoscere una realtà che gli è dovuta visto che IO PAGO LE TASSE CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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