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lunedì 6 aprile 2009

L'Aquila trema



Terremoto a L'Aquila, ecco la notizia aggiornata. Il numero dei morti, secondo fonti certe, è salito a 27. La situazione all'ospedale cittadino diventa sempre piu' drammatica. Ci sono intere zone inagibili, i medici medicano i feriti anche all'aperto, di fronte alla entrata del pronto soccorso e continuano ad arrivare feriti. Scosse di assestamento si avvertono ancora. C'e'un'unica sala operatoria in funzione. Una parte dei feriti piu' gravi e' trasferita in elicottero negli altri nosocomi abruzzesi. Nello specifico, le sorelle fiamminghe e la terza coinquilina stanno bene. Il timore dopo la prima scossa delle 22.48 l'ha convinte a dormire in auto. Una scelta apparentemente esagerata, ma che si è rivelata prudentemente corretta. Il video qui sopra è soltano una minima parte di tutto il materiale audiovisivo che da stanotte sta riempiendo i media televisivi ed, ovviamente, anche Internet.

5 commenti:

Lou Brown ha detto...

Le vittime hanno superato quota 50. La situazione a L'Aquila ha raggiunto un livello di drammaticità inaspettabile. Di chi è la colpa? Solo della Natura? Che cazzo di valore ha l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia? Quali competenze ha il suo presidente Enzo Boschi, che ha avuto la faccia tosta di dichiarare che tale evento fosse imprevedibile, nonostante un ricercatore avesse già previsto tutto anticipatamente? E pensare che per quelle dichiarazioni è stato anche denunciato di allarmismo. Ripeto, non si tratta di un veggente, bensì di un tecnico ricercatore (Giampaolo Giuliani) che ha stabilito che è l'aumento del livello di radon nel sottosuolo la causa obiettiva di questi sciami sismici. "Nel 2001 - ha fatto sapere Giuliani - stavamo osservando il misuratore di particelle cosmiche presso l'istituto quando, in corrispondenza del terremoto in Turchia, rilevammo una quantità straordinaria, rispetto al solito, di radon. Così ho impiegato quasi 2 anni per realizzare da solo uno strumento in grado di rilevare il radon. Iniziai ad osservarlo ed a studiarlo, e con l'aiuto di un sismografo mi resi conto che la concentrazione di radon aumentava in corrispondenza di un evento sismico. Nel 2002, ad esempio, in corrispondenza del terremoto di S. Giuliano, registrammo valori 100 volte maggiori alla norma, ma disponendo di 1 solo precursore sismico eravamo in grado di emanare un allarme per un evento sismico che distava più di 50 km da L'Aquila, senza poter fornire altre informazioni circa la collocazione o la direzione dell'evento stesso. Oggi con 5 precursori saremmo in grado di essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon."
Dopo aver fornito elementi utili sulle caratteristiche del Radon, Giuliani dice che il suo apparecchio non si trova nel campo della teoria, me ne esistono già cinque esemplari:" "I 5 Precursori sismici si trovano a Coppito, nel Laboratorio del Gran Sasso (ospite dell'INFN), presso la scuola De Amicis, a Fagnano e a Pineto; sono tutti a più di 3 metri sotto terra e in corrispondenza di un evento sismico rilevano nello stesso momento, lo stesso segnale creando un grafico perfettamente sovrapponibile." Giuliani entra poi nel merito degli allarmi che si sono recentemente verificati in Abruzzo e del loro grado di previsione: "I dati ottenuti in questi 9 anni di studi, ci hanno consentito di rilevare un rischio sismico maggiore nel periodo invernale che va da novembre ad aprile. Senza voler banalizzare, ma per semplificare i concetti, posso aggiungere anche che l'attività sismica è strettamente correlata alle fasi lunari. In particolare quest'anno, il sistema Terra-Luna, si è venuto a trovare al Perielio (punto più vicino al Sole, in inverno) con la Luna nello stesso periodo alla minima distanza dalla Terra, e con il Pianeta Venere allineato, in fase di Venere piena anch'essa vicina. L'attrazione gravitazionale delle masse sulla Terra hanno intensificato l'effetto marea sul nostro pianeta, rendendo gli eventi sismici più rilevanti, rispetto agli altri sciami, cui siamo stati interessati negli anni precedenti." Evidentemente il metodo non è ancora accettato uniformemente. C'è ancora scetticismo. O forse semplicemente ignoranza. E se nel ventunesimo secolo, c'è ancora ignoranza, la colpa non è di certo della Natura, ma solo di quei presunti esperti a capo di istituti nazionali, trovatisi lì per caso senza particolari competenze, semplicemente perché sorretti poliicamente da singoli soggetti pubblici o intere forze partitiche. Anche ora, teniamo gli occhi aperti. Osserviamo la situazione con uno sguardo analitico, senza tuttavia perdere il contatto con le emozioni di tutti i coloro i quali hanno vissuto, più o meno da vicino, la catastrofe di stanotte.

Anonimo ha detto...

terrei a precisare una cosa.
il buon ricercatore ha portato una tecnica nn sicura fatto sta che aveva detto che il terremoto avrebbe avuto come epicentro Sulmona, come giustamente ha detto il responsabile nazionale dell'istituto sui movimenti tellurici se gli avessero dato retta e di conseguenza se avessero evacuato e spostato i cittadini di Sulmona in un posto, ad esempio l'aquila, ora ci sarebbero migliaia di morti.
è scientificamente provato che i terremoti nn si possono prevenire.
pensate a quello che sarebbe accaduto se gli avessero dato retta..

Winchester ha detto...

Ho sentito già commenti del genere , e mi aspettavo certe cose dato che erano più di 2 settimane che si parlava di questo , ho seguito la vicenda , sicuramente la scoperta del ricercatore Giuliani è interessante e va sviluppata , ma come hanno confermato i fatti delle ultime settimane lui si è presentato più di una settimana fa (essendoci uno sciame sismico nella zona da dicembre) nel comune dell'Aquila dicendo che ci sarebbe stata una forte scossa ...viene denunciato per allarmismo ,in effetti domenica scorsa c'è stata un'intensa scossa , ma lo stesso Giuliani il giorno dopo disse che magari era l'acume dello sciame che fino ad allora c'era stato, in effetti tutti gli studiosi quando c'è un sciame di movimenti tellurici del genere e prevista una scosso massima e poi via via scosse di minor intensità , ma è provato che al momento non è possibile determinare l'intensità e la durata e la posizione di tutto ciò .Giuliani sicuramente (vedendo i suoi studi)ha trovato un metodo che può avvicinarsi a questo.Mancando ancora questi fattori vi immaginavate che significava spostare 70000 persone 10 giorni fa ? Purtroppo e dico purtroppo gli esperimenti scientifici si basano tanto sull'esempio , e sulla prova , se effettivamente gli studi del ricercatore Giuliani sono efficaci non credo che verrano snobbati , anzi verrano riproposti in zone dove lo sciame sismico c'è ogni giorno , e magari un giorno potremmo con esattezza prevedere l'arrivo di un terremoto anche perchè non credo che sia volontà di studiosi e o politici e o scienziati di vedere ancora queste drammatiche immagini.

Judas ha detto...

Non mi dilungo in commenti circa la possibilità, o meno, di prevedere, ed agire, quando si ha a che fare con la natura! La sola notizia che le fiamminge stanno bene ci rassicura tutti ed è la più importante! Naturalmente con tutto il rispetto per le vittime di questa tragedia, e per coloro che stanno, purtoppo per loro, vivendo questo dramma. La natura ci ricorda che siamo ospiti e come tali le dobbiamo rispetto. Lo sò che c'entra poco, il movimento della terra è imprevedibile e naturale da secoli e secoli!! Ma sono sicuro che l'uomo, in un modo o nell'altro, ci mette sempre lo zampino in qualche modo! E' assurdo pensare a quanto siamo indifesi in questi casi!! Sono abbastanza sconvolto da ciò che in diretta vedo e ascolto. Sono immagini e storie che non si vorrebbero mai ascoltare! Un bacione alle fiamminghe da parte di tutta la GANGAPART!!!! Ultimo appunto di carattere informativo e personale, che poco c'entra con il dramma, ho superato l'ultima prova del concorso (prova orale) con un ottimo 18/20. Spero che questo possa farvi almeno sorridere in questa nera giornata per il nostro paese.

Lou Brown ha detto...

Sono tornato proprio ora da L'Aquila. Come ho detto anche a qualcuno, assieme alle abitazioni e al resto delle strutture che compongono il centro urbano, è l'anima della città stessa ad essere in macerie. Apocalittico, surreale, mostruoso: ogni aggettivo utilizzato per descrivere lo scenario attuale che fa da sfondo al capoluogo abruzzese entrerebbe beffardamente nell'ambito della retorica. Mi limito perciò a far soltanto un passo indietro rispetto a quello che ho scritto sul post. Questo non è infatti il momento di dibattere né di fare demagogia o speculazioni politiche sull'argomento in questione. C'è da agire, ma in maniera coordinata, sia chiaro. Quello che si deve evitare è di creare più caos che aiuti alla popolazione. Poi, magari, verrà il tempo delle critiche sulla prevedibilità o meno dell'evento, o meglio sulle prevenzione adeguata dello stesso. E forse riusciremo a riflettere in maniera anche più razionale attorno al problema, cercando i rimedi al di là dell'assurda evacuazione di un'intera città, semmai trovando una soluzione proprio attraverso la fiducia, la stima ed un possente aiuto economico ai nostri ricercatori.