Pages

martedì 7 aprile 2009

Prevedere e prevenire: quando la missione diventa possibile

Giampaolo Giuliani, ricercatore dei laboratori del Gran Sasso, aveva lanciato l'allerta, scatenando la psicosi generale: «Ci sarà un sisma disastroso». Ripreso da Bertolaso e denunciato per procurato allarme, ora lo stesso Giuliani spiega le ragioni per cui il terremoto si poteva prevedere.

5 commenti:

Winchester ha detto...

non voglio credere che a livello mondiale e ripeto mondiale non si siano considerate certe cose , perchè non è una una questione solo italiana , qui si tratta di un problema che affligge il mondo , vi ricordate in giappone come ballava con quelle impressionanti immagini che squarciarono le strade , quindi non posso credere che il mondo abbia taciuto questi anni per non credere a sistemi che magari non fossero già in possesso o che avessero un'attendibilità

Anonimo ha detto...

è tutto in fase di studio andrè hai visto l'intervista che rilascia a vespa?
beh vedetela
capirete quando dice che il terremoto di lunedi notte nn lo aveva previsto.

Lou Brown ha detto...

Il fatto non è capire se il terremoto di domenica notte si poteva o meno prevedere con un alto grado di approssimazione al vero. Qui si tratta, ancora una volta, di riflettere sul perché, come sempre, si debba pensare a medicare delle ferite, che potevano essere in parte evitate preventivamente. Come? Ma cazzo! E' possibile che la ricerca in Italia sia tra le più bistrattate al mondo? E' possibile che uno scienziato passi per un ciarlatano e che un politico di dubbia provenienza formativa abbia maggior voce in capitolo? Signori miei, meditiamo, per piacere!

Winchester ha detto...

volevo solo mettere questo link , per far vedere cmq che questo metodo del Radon è studiato anche a livello mondiale , ma non è stato più sviluppato perchè troppo variabile a livello temporale , infatti come leggerete il Radon viene definito come buon precettore di un terremoto ma il lasso di tempo con cui questo avvenga non è dato a sapersi infatti mentre ci sono dati che lo confermano come il terremoto di San Giuliano dove ci fu un innalzamento del Radon simile a quello Aquilano , in giappone e in California questo a volte ha dato risultati contrastanti anche perchè la maggior o minor presenza di Radon può essere determinata anche dalla temperatura ambientale e dal suolo , dico tutto ciò per denunciare il fatto che bisognerebbe sempre aver rispetto dewlla natura e in una zona altamente a rischio sismico come L'Aquila le case dovrebbero esser fatte con certi criteri ,anche in legno perchè la natura non si può combattere si deve rispettare e convivere con essa , conoscerla , ma non ostacolarla altrimenti si ribella . Spero che la ricostruzione sarà fatta in un certo modo , che i nostri soldi non finiscano nelle tasche sempre dei più furbi ,altrimenti tra anche 1 2 10 50 100 anni potremmo stare qui a discutere delle stesse cose .....

Winchester ha detto...

il link http://www.agi.it/news/notizie/200904062203-cro-rt11352-art.html

http://solleviamoci.wordpress.com/2009/04/07/la-previsione-dei-terremoti-con-la-tecnica-del-radon/
anche un'altro

INGV: previsioni con radon non pronte? Prevedere i terremoti basandosi sull’analisi del radon è una possibilità allo studio dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), “ma questo strumento di previsione non è ancora pronto”. Federica Quattrocchi, responsabile dell’Unità funzionale di geochimica dei fluidi stoccaggio geologico e geotermia dell’Ingv, lavora da quasi vent’anni sui segnali che annunciano i terremoti. “Ho promosso questa ricerca in Italia nel 1990, ma spesso - rileva - il nostro lavoro è stato affossato proprio da persone come Giuliani, che si muovevano ai margini della comunità scientifica e si rivolgevano direttamente ai sindaci lanciando allarmi per far evacuare i Comuni”. Del sistema di previsione proposto da Gioacchino Giampaolo Giuliani, il collaboratore tecnico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica che sostiene di avere previsto il terremoto, Quattrocchi dice: “non contesto la sua ricerca, ma il metodo: si muove a margine della comunità scientifica e sostiene che le previsioni siano deterministiche”. La verità, prosegue, “é che questo sistema di previsione non è ancora pronto e attualmente non è in grado di fare previsioni esatte, ossia di stabilire la data e il luogo esatto in cui avverrà un terremoto”. Per avere dati affidabili è necessaria una rete nazionale di rivelatori di radon, con una decina di strumenti per regione e dal costo complessivo di circa un milione di euro. In pratica, se la rete venisse finanziata ora, i primi risultati potrebbero