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lunedì 3 novembre 2008

Il potere di Facebook

1:30 di lunedì mattina. Sono appena rientrato in casa dopo aver riaccompagnato la bionda Fiamminga nel suo paesello arroccato sul cucuzzolo della montagna, lassù nel Cicolano, terra di sogni e di chimere. Accendo il computer esclusivamente per aggiornarmi sulle eventuali novità presenti sul blog della Gang. Nel frattempo, però, faccio capolino all'interno della casella di posta elettronica di Hotmail: quella da battaglia, per intenderci. Trovo 63 nuovi messaggi, il 90% dei quali proviene dal sito di Facebook (in pratica, un assedio), dove di recente mi sono iscritto, arrendendomi all'ennesimo invito ricevuto da uno dei miei contatti su Messenger. La maggior parte delle e-mail arrivatemi mi consiglia di iscrivermi ad un fan-club di Stewie (il bimbo dei Griffin con il volto a forma di palla da football) o di partecipare attivamente ad eventi memorabili quali ad esempio la "Giornata mondiale del pompino". Accetto ben volentieri entrambi i suggerimenti; poi, proseguendo nello scrutinio della posta, mi accorgo della presenza di nuove richieste d'amicizia. La metà le scarto a priori. I mittenti, infatti, sono per lo più reatini; gente che se t'incontra per strada sembrerebbe pure abbia fatica ad accennare un mezzo sorriso. Non comprendo pertanto il motivo di questa manifestazione d'affetto virtuale nei miei confronti. Boh! Anomalie della vita moderna! Mi ci faccio una risatina sopra, senza sprecare neppure un briciolo del mio tempo. Vado oltre, dunque, e leggo: Mauro A******... cioè, ho capito bene? Si tratta proprio di quel Mauro A****** (con il sottoscritto, nella foto a sinistra), il mio ex coinquilino teramano, mister Memento, colui il quale doveva necessariamente collocare una scatola di preservativi sul comodino per ricordarsi di scopare con la ragazza, l'unico in grado di avere un paio di boxer zebrati all'interno del proprio guardaroba, 30.287 paia di scarpe sotto il letto e 175.894 oggetti di dubbia utilità sparsi disordinatamente per tutta casa? Non faccio in tempo a rispondere al suo messaggio, che è lui stesso a confermare quanto vado pensando. Inutile a dirsi, è stata la sorpresa più inattesa e gradita potessi ricevere. Lo immaginavo chissà dove, in un Paese dell'Est europeo a far da pappone a qualche squillo d'alto bordo. Ed in parte le mie teorie si sono rivelate abbastanza fondate. Lo scoppiato ha infatti aperto un'attività in Bulgaria: tratta automobili d'importazione, materiali edili ed integratori alimentari. Niente gallinelle sull'onda della Perestroijka, semmai una fidanzata spagnola, con la quale sta già sognando di trasferirsi per un po' di tempo negli Stati Uniti d'America. Non saprei dire il perché, ma è sufficiente una conversazione con lui per nutrire in un baleno quell'ottimismo che solo ogni tanto ti carica, che ti colora di rosa la visione in anteprima di quello che verrà. Basta covare in seno un'idea buona, in cui ovviamente credere. Più fiducia le si da, migliori saranno i risultati. Io ho diverse idee, non lo nascondo. Una di queste è la Gang Apart. Qualcuno, in passato, disse anche che questo blog non ha nulla a che vedere con il mondo reale, che questo, anzi, sia solo un modo per estraniarsi da esso. Più passa il tempo e più mi convinco del contrario. Sarò un illuso, forse un folle. O magari sono uno che dà valore alle proprie idee. Io credo nella Gang e in quello che c'è dietro, davanti e nel mezzo. E continuerò ad investirci tempo, soldi e fatica. Ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amenia!

2 commenti:

Winchester ha detto...

non ci posso credere , in fndo ha fatto tutto quello che aveva sempre pensato ...un grande

Enzo ha detto...

Potere alla Gang!E' giunto il momento di cavalcare lo Shining Path!