Due giorni fa ho visto un video di RaiNews24, e dato che la cosa è abbastanza importante ho pensato di farvi sapere quanto ho sentito, senza impegno vi chiedo di prestare attenzione a questa cosa.
Ricordate la prima di campionato? Sicuramente a molti di voi verrà in mente l’amara notizia dei tifosi napoletani che hanno sfasciato un treno delle Ferrovie dello Stato, hanno caricato la Polizia, hanno picchiato due ferrovieri a bordo treno e causato danni per 500.000 euro. Belve feroci, Ultras senza scrupoli, gentaglia. Bene, quello che si è detto potrebbe, e dico potrebbe perché non mi sento di affermarlo con certezza, essere stata in parte una gran bufala.
Tutto parte da un comunicato delle FS, la notizia viene immediatamente “strillata” e i TG di tutte le reti riportano le medesime notizie: i passeggeri sconvolti, i ferrovieri feriti, la carica alla polizia e i danni ingenti. Tifosi impazziti e violenti, Ultras.
In rete però la notizia che ci sia stata una montatura dei fatti inizia a dilagare, e qui di seguito vi riporto il video che mi ha aperto gli occhi.
Non solo questa è la disinformazione allo stato puro, ma aumenta anche l'odio per i napoletani per i quali già tanta gente prova disprezzo, l'ignoranza delle persone raggiunge i livelli più allucinanti. Spero che questo spinga le persone a non fermarsi all'apparenza di una notizia, iniziamo a leggere tra le righe e forse riusciremo tutti ad aprire gli occhi e a renderci conto di quello che accade.

6 commenti:
sinceramente anche io nn credo che abbiano fatto danni per 500000 euri ma...diciamo la verità gli ultras del napoli son odei grandissimi animali e rovinano , come tutti gli altri ultras delle varie squadre, i semplici tifosi che nn hanno mai rotto le balle a nessuno ma che anzi alle volte c'hanno preso pure le botte pur nn facendo niente.
con questo che voglio dire...boh ma c'ho ragggione e poi fanculo al vesuvio, quel vulcano di merda che nn fa il suo dovere;)
D'accordo con te Dago, le tifoserie sono sovraeccitate e esagerano a scapito di chi invece vuole solo vedere la propria squadra, incitarla e godersi una domenica allo stadio...
Ok..basta! M'è sempre piaciuto leggere il giornale, senza distinguere lo schieramento politico x il quale simpatizzasse..mi fidavo. Giunto a questo punto credo che smetterò di leggere informazioni tramite tali media, onde evitare che la stampa, dopo la televisione, intacchi le mie già malandate cellule cerebrali coi suoi messaggi subliminali e le notizie farsa...fanculo ai giornalisti (escludendo il caro Brown naturalmente), no al vesuvio...non esistono tifoserie peggiori..lo sono tutte e nessuna..
Non stiamo parlando di tifosi; sono soltanto delinquenti, punto e basta! Per quanto riguarda il discorso di Chops sui media, be', che dire: in parte non gli si può dar torto. Purtroppo le varie testate (cartacee, radiofoniche e televisive) sono sovvenzionate dai (e vivono grazie ai) partiti, secondo una legge, ancora in vigore, nata nel periodo fascista secondo le rigorose direttive di nonno Benito. I mezzi d'informazione, in questo senso, tuttora non hanno alcuna libertà, sebbene si professi il contrario. Ancora meno ce l'hanno i singoli giornalisti, pagati una miseria per correggere e rielaborare notizie spesso coincidenti con ciò che le fonti stesse confezionano a loro piacimento. Non esistono più giornalisti d'inchiesta come ce n'erano un tempo, i cosiddetti "muckrackers", (scavatori nel fango), che spendevano la loro intera vita per trovare anche solo una piccola verità. Ora un discorso del genere è del tutto improponibile. Il lavoro (di qualsiasi lavoro si parli) sempre più sporadicamente è la nostra passione. D'altronde, le passioni quasi sempre non portano soldi, ma solo divertimento. E il divertimento raramente ti fa guadagnare. Anzi, il più delle volte ti fa spendere. L'unica cosa per conquistarsi la pagnotta è il lavoro (lecito od illecito che sia). Il denaro ha ammazzato un po' tutto, in primis la libertà. E la libertà, gente, fa rima con conoscenza. Non pensate di conoscere il mondo. Quella che vediamo è soltanto la proiezione di ciò che pochissimi potenti ci costringono a guardare, a nostra insaputa. È come nel "Mito delle caverne"; chi conosce un minimo Platone, sa di che cosa sto parlando.
Forse l'unico era Enzo Biagi e sulla sua strada forse adesso c'è Milena Gabanelli, anche se lui non ha euguali.
@ Chopper
Quasi dimenticavo, smettere di ascoltare sarebbe inutlie, come dicevo anche nel post bisogna leggere tra le righe, accertarsi e capire per sperare un giorno di curare..
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