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mercoledì 23 luglio 2008

Minchia la Sicilia :2° capitolo


Certo ci vorrebbero più giorni per girare tutta la Sicilia , ma dato che il nostro tempo eraa limitato facciamo una toccata e fuga ad Agrigento , terra mistica , dove si possono gustare sensazioni di antica grecia, grazie alla moltitudine di templi , che possono essere visitati.Sconsiglio vivamente a tutti coloro che ci andranno di affrontare il percorso durante le ore di massima calura , altrimenti si possono vedere il minotauro che balla la mazurca con Enea , e Zeus circondato da donne di tutte le età che mangia uva a testa in giù perchè lui è il più forte .Apparte il delirio Agrigentiano dopo 5 giorni nella terra del Marsala ubriacati da quel gusto che ti addolcisce le serate , dirrottiamo le nostre vacanze vicino Catania , più precisamente sotto l'etna , vicino Taormina , insomma ai giardini Naxos. Ci mettiamo in viaggio , lungo come tutti i componenti della gang , e altrettanto sbrodoloso dato il caldo che ci ha accompagnato nella Sicilia centrale , tra mucche e campi , il paesaggio era sempre lo stesso molto molto sterile.Finalmente Catania , ma a me non me ne fregava niente , io sono venuto in Sicilia essenzialmente per l'Etna , affascinante Vulcano.Così neanche il tempo di riposarci che ci inerpichiamo nella montagna più alta del sud italia , 3364, prima dal versante sud poi quello nord , poi ad ovest , tutto per cercare il posto migliore per osservare la colata lavica (che però era a est) il contachilometri della macchina non ce la faceva più , però ne è valsa la pena per godere dell'imponenza di questo rilievo che ti ricorda di rispettare sempre la forza della natura .Sembravamo distrutti la sera , ma la mattina dopo nulla ha potuto frenare la nostra voglia di scoprire i fondali dell'isolabella , meravigliosi posti dove la natura sottomarina è rimasta intatta grazie al WWF , che ha reso questa zona riserva .Non ci siamo mai fermati , neanche il giorno dopo , e ci siamo messi alla ricerca delle Gole dell'Alcantara , a noi perfettamente sconosciute .Durante il tragitto capisco che si trattava di un fiume , che aveva scavato il suo corso nelle rocce laviche , e creato queste fantastiche gole caratteristiche della zona . Arriviamo sul posto , e si presentano a noi 3 tipi di percorsi 1° botanico 2°fluviale 3° estremo .Dopo la titubanza iniziale , spinto anche dall'incitamento della guida che non ci ha spiegato un cazzo , abbiamo scelto il percorso estremo . Insieme ad altre 10 persone , ci hanno portato dentro una stanza per poterci vestire di muta , caschetto , giubottodi salvataggio, insomma l'armamentario adatto all'avventura . Poi tutti insieme ci dirigiamo verso il luogo dell'impresa , un po come gli astronauti di armagaeddon , con passi fieri calpestiamo l'acqua che ci arriva alle caviglie fantasticando quello che ci aspetterà più avanti. I primi tratti fluviali sono semplici la risalita del corso non sembra poi così complicata. Ad un certo punto arrivano tratti più profondi ed impetuosi , allora prendo in mano le redini del gruppo improvvisandomi guida , ma le mie evoluzioni , risalendo a nuoto il fiume , e i miei zompetti da un massoa all'altro , non sono congeniali per tutti, così mi ritrovo a dover ripescare più compagni che rischiavano di tornare al punto di partenza . La nostra guida ufficiale ci scherza su , continua a ripertermi "Vai Andrea Uomo forte e virile" (n.b.anche lui si chiama Andrea) , io mi sento il salvatore della brigata che più che mai affanna nelle acque gelide del fiume . Andando avanti tutti diventano molto tesi , e impauriti , qualcuno rinuncia all'impresa , io invece sono a mio agio con le rocce e l'acqua , salvo il mio tesoro più volte dall'impeto delle acque , ma alla fine arriviamo al punto prestabilito dopo 3 ore di cammino . é proprio in quel mentre che in tutti noi sorge la domanda " come riscenderemo?" risposta non fu più indigesta . La discesa del fiume era prevista solo con il corpo trasportato dalle acque come un bastoncino di legno . Tutti sbiancano io vengo preso come cavia e sopratutto come colui che dovrà fermarsi alla grande cascata per non far finire nessuno giù .Così mi lancio senza paura nelle rapide , cercando di evitare i sassi ce la faccio e dopo aver portato iun salvo tutti , vengo acclamato come guida migliore dell'anno , per aver salvato 10 persone , vogliofarmi una statua darmi metà compenso tutti si pensano che sono anche io una guida camuffata da cliente , per ravvivare lo spirito d'avventura , ma alla negazione di ciò c'è uno svenimento totale , e qualcuno va a pregare la Madonna per ringraziarla di essere vivo. Così dopo questi momenti di gloria , concludimao la serata con una bella cena in un ristorantino caratteristico siciliano , che fame ..........ma quanto è buona la cucina siciliana . La domenica ormai è ora di tornare , tristi abbandoniamo questa bellissima terra piena di posti da visitare , esplorare .

1 commenti:

Lou Brown ha detto...

Andrew Winchester: il gigante buono della Gang, eroe di mille battaglie quotidiane, che sfida la natura come si trattasse di uno sbarbato delinquentello di periferia. David Hasselhoff ti fa una pippa! Sei tu il baywatch perfetto da affiancare (o da mettere sopra e sotto) a Pamela Anderson