La stessa minacciosa vaghezza del testo sopravvissuto alle battaglie, che da più parti si son tentate con generosità per fermarlo, è la Spada di Damocle peggiore. Nel dubbio, in un momento di difficoltà per la stampa ovunque nel mondo, tanti potranno essere tentati di fermarsi, con il rischio di un'indagine, perquisizioni, processi. Le pene poi, in un paese su cui fioccano da sempre condoni, scudi, cerotti fiscali e politici di ogni genere, sono assurde nella loro pesantezza, come quelle comminate dalla Regina di Alice nel Paese delle Meraviglie, giù la testa per tutti, sempre. Un mese di galera per i cronisti - e spesso si parla di pochi anni per omicidio! - e centinaia di migliaia di euro in sanzioni per gli editori - mentre mini multe cancellano reati odiosi!Non va bene. Al governo Berlusconi cui non mancano le priorità, in una drammatica crisi che avviluppa aziende, professionisti e lavoratori e che, come ha spiegato spesso anche Tremonti, non sarà né breve né indolore. Inutile girare intorno alla questione: privacy dei cittadini e responsabilità dell'informazione sono temi cruciali. La prima va tutelata; la seconda praticata sempre con serietà e, se e quando venisse a mancare, chi sbaglia deve pagare.
Ma la coincidenza tra la stretta contro il diritto di cronaca e le inchieste sulle camarille tra affaristi, ministri, politici, galoppini, azzecagarbugli di ogni risma, bionde e brune, qualche don Abbondio che ha fatto carriera, volti noti dei salotti in tv e fuori, fa sorgere forte nell'opinione pubblica il sospetto amaro che privacy e doveri del cronista poco c'entrino. E che conti invece la voglia di rivalsa contro la stampa, un consiglio non troppo sommesso per intimare: state tranquilli. Il che dovrebbe rendere appunto non solo i giornalisti, ma un po' tutti gli italiani, poco tranquilli."
Articolo del sole che secondo rende bene l'idea perchè dovremmo combattere contro questo DDL

1 commenti:
Eh già..è talmente palese da passare perfino inosservato il fatto che in un periodo come questo, in cui le priorità dovrebbero essere altre, si vada a mettere tanta dedizione, tanta enfasi in un decreto legge..insomma, vorremmo vederli così impegnati, così presi dalla loro missione, in tanti altri campi i nostri politici. Le priorità sono ben altre.
Che poi secondo me, con la privacy, ha ben poco a che fare questo decreto legge..nel senso che ad esempio le varie compagnie telefoniche e lo stesso Facebook la violano molto di più, diffondendo dati sensibili che le aziende pagano fior di quattrini pur di conoscere. Pensate a quante informazioni posso carpire di una persona, solo visitando il suo profilo su Facebook (spesso aperto a tutti), o richiedendone l'amicizia sotto le spoglie di Pinco Palla, Tizio Caio ecc.. : abitudini, stili di vita, luoghi di ritrovo, perfino le foto delle proprie vacanze..se non è il suicidio della privacy questo non so cosa si possa fare di peggio! Salvaguardate la vostra privacy, davvero.
Ah no, mi sbagliavo cmq, so' cosa c'è di peggio..il man-watching. Non lo conoscete? "Big Brother is watching you!". 1984 di George Orwell è profetico al riguardo; nel romanzo le persone vengono costantemente tenute sotto controllo dall'occhio del teleschermo, oggi a distanza di 62 anni da quando è stato scritto, è cambiato solo il nome ma la sostanza resta tale e quale: telecamere ovunque. Quelle che saranno installate ad ogni angolo di suolo pubblico in un futuro molto prossimo (e in UK già una realtà credo..no Brown?). A quale despota non piacerebbe avere tutti sotto controllo? Un altro passo verso il regime. "No, ma è per la vostra sicurezza!" ci diranno.."E da voi, chi ci proteggerà invece?"
In una società che si specifica come "..dell'amore" ma che continuamente rinnega coi comportamenti questi principi non ci si poteva aspettare altro. E se domani fossimo noi gli emarginati o i perseguitati? A chi mai potremmo rivolgerci (a patto che esista qualcuno a cui farlo)?
Temi scottanti, se ne potrebbe parlare per giorni prima di arrivare ad una conclusione unanime, e magari si finirebbe dicendo che non è questo il momento, che appunto le priorità sono altre, lasciando che chi ci governa faccia passare una legge porcata come questa, come ha fatto tante altre volte, e noi lì, sempre a dire “Però non è giusto:o..”, senza mai fare un cazzo! Chi ci toglie il diritto di sapere come stanno le cose davvero non ha il diritto di restare dov’è! Noi vogliamo trasparenza e per questo dico, non sarebbe male partecipare ad una manifestazione tutti insieme Gang..per una volta, facciamoci sentire anche noi.
Qui lo dico e non insisto oltre, se non utilizzando il grassetto, affinché, annoiati dalle mie parole non chiudiate la pagina prima di aver raggiunto la fine del commento. Sperando che il messaggio arrivi a destinazione così come, SCENDIAMO IN PIAZZA ANCHE NOI GANG, per proteggere e rafforzare i nostri diritti, altrimenti domani non avremo scuse da raccontare ai nostri figli. Vamos a manifestar, non so’ dove ma lo troveremo. A chi piace l’arringa metta la pinga!! UUUHHHAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH Uomini (ma soprattutto DONNE, voglio sentire anche la vostra voce quest’oggi)!!!!!! UUUUUHHHHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!
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