Se l'avete persa questa è la puntata di Presa Diretta del 6 Settembre e s'intitola "Respinti".
Consiglio a tutti voi di vederla e di farla vedere a più gente possibile, soprattutto a chi ancora si chiede: "possibile che questi qui preferiscono venire in Italia con un barcone malridotto piuttosto che starsene al paese loro?" e a chi apprezza il lavoro dell'attuale Governo in merito alla delicata questione dell'immigrazione (clandestina? mah!).
Se vorrete discuterne questo è sempre il posto adatto per un dibattito ;) Buona serata Gang.
lunedì 7 settembre 2009
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41 commenti:
Gli italiani hanno forti interessi economici in libia, e da bravi vigliacchi non sono disposti a ricambiare con un trattamento più umano coloro che la stessa libia fascista non accetta.
Il giorno in cui un pezzo di merda come gheddafi viene in Italia, è l'unico istante in cui vorrei vedere applicato il respingimento in mare.
La maggior parte di noi è stata così a lungo cullata dalla tv e da altri mezzi di disinformazione, da credere veramente che il nostro benessere economico non sia dovuto alla sfortuna di altri.
C'è sempre qualcuno che paga.
Metterei di fronte ognuno di noi a questa scelta:
quando prendi qualcosa da un paese o godi delle sue risorse devi essere disposto a pagarne il prezzo, oppure, nella fattispecie, spegni tutto qeullo che và a corrente!
Sicuramente accenderò una miccia , per una serie di granate .....il mio pensiero discosta un po da tutto , ma questo è il blog e innanzitutto voglio dire che sono contento di partecipare ad una discussione del genere nel blog , altrimenti dal vivo penso che risulterebbe un caos di opinioni che si accavallano l'una con l'altra .
Partirei subito col dire che mi pare scontato che l'Italia abbia dei rapporti economici con la Libia , paese vicino a noi , ricco di petrolio , passaggio di gasdotti , è indubbio che per questa nostra dipendenza economica dobbiamo ritrovarci a volte a dover adempiere a delle scomode scelte , d'altronde nel mondo esiste il denaro , la soluzione sarebbe un mondo senza denaro ma questo è assolutamente utopico .
Poi vorrei prendere in esame la questione degli sbarchi , molti si troverrano in disaccordo con questa mia visione , ma è il mio modo di vedere le cose , io trovo che il respingimento di persone sfortunate e disperate sia necessario per controllare l'arrivo continuo di naufraghi. Credo che nessuno stato al mondo riuscirebbe a contenere la mole di persone che raggiungerebbero le nostre coste se avessimo una politica di accoglienza libera .Mi sbaglio o ogni 100 persone che arrivano da noi magari ce ne sono a milioni che muoiono , per i più svariati motivi ? e ditemi sarebbe meglio aiutarli qualche mese o magari dargli una soluzione più stabile ? Quindi io sono più per l'idea di aiutarli nel loro paese come l'italia ha sempre fatto con missionari , aiuti etc. etc. se dessimo la libertà completa a chiunque di entrare in italia dopo pochi mesi queste persone troverebbero difficoltà oggettive ....è la realtà , uno stato non può avere a vita i soldi per aiutare , sfamare , trovare un lavoro e una casa a migliaia di persone .
Mi dispiace è un discorso cinico e economico , e basato sui numeri....non dico di fregarcene altamente ma trovare altre forme di aiuto, anche perchè le persone che darebbero una parte della loro vita a queste persone sono poche , pochissime , la realtà del mondo un'altra , quanti pagherebbero una tassa con su scritto "aiuti per i naufraghi " .....non arriveremmo neanche al 10% , io sono uno di quelli che la pagherebbe ma con delle soluzioni appropriate , e non vedo l'accoglienza e il continuo assistere nel nostro paese i naufraghi una soluzione al problema anche perchè è inevitabile che una volta fuori da questi centri queste persone senza nulla siano merce per la delinquenza , quindi leggi che sono dure servono ad una regolamentazione e sono indispensabili per riportare ad un certo equilibrio le cose .....la miccia è accesa
Vorrei risponderti, prima però ho bisogno di sapere se hai visto la puntata (V. sopra), perché da quello che scrivi direi di no.
rimango delle mie idee ......sono tutte cose che toccano anzi credo che se avessimo immaggini più dettagliate di come è la loro vita , in quel momento ci sentiremo tutti di partire per dare una mano , io non sono un missionario di natura aiuto le persone per quel poco che posso fare , ribadisco che il modo migliore per aiutarli è migliorare la situazione nel loro territorio , fisicamente parlando non possiamo far nulla per la moltitudine di persone che sono , chi potremmo salvare sono solo una piccola percentuale.....e non in eterno
Ok, no, ti rispondo lo stesso.
"io trovo che il respingimento di persone sfortunate e disperate sia necessario per controllare l'arrivo continuo di naufraghi"
Gli arrivi via mare riguardano non più del 10% del totale, la maggior parte arriva con regolare visto turistico che una volta scaduto li fa diventare automaticamente clandestini (coloro che per "l'essere", e non per l'aver commesso, qualcosa vengono condannati in questo paese)
Le varie statistiche sulla migrazione africana le puoi trovare su http://www.imi.ox.ac.uk/ e su altri siti collegati.
"Quindi io sono più per l'idea di aiutarli nel loro paese come l'italia ha sempre fatto con missionari , aiuti etc. etc."
Gheddafi è un dittatore e in visita a Roma ha detto riferendosi ai suoi connazionali: "È gente che vive nella foresta, nel deserto.
Non hanno problemi politici: è gente che viene qua, non ha neanche un'identità.
Escono dalla foresta e dicono 'nel nord ci sono soldi e ricchezza'....
Il fatto che ci siano milioni di uomini che chiedono il diritto d'asilo fa ridere"
Che interesse avrebbe ad organizzare l'accoglienza post respingimento? Forse è per questo che li manda in galera una volta arrivati? Altro che identificazione... se vuoi nel video sopra c'è anche il pezzo ripreso in cui Gheddafi dichiara questo. I missionari contano ben poco, ci dovrebbe essere un'agenzia europea che si occupa degli asili politici, peccato che sia inesistente, peccato che l'Italia e forse gran parte d'Europa lo sa e fa finta di nulla. Quindi non vale nemmeno il discorso "ma loro pensano che lì va tutto bene, loro non sanno"... loro sanno e sono se vuoi anche peggio di Gheddafi che almeno ha la stupidità e l'ignoranza dalla sua.
"Mi dispiace è un discorso cinico e economico , e basato sui numeri....non dico di fregarcene altamente ma trovare altre forme di aiuto, anche perchè le persone che darebbero una parte della loro vita a queste persone sono poche , pochissime , la realtà del mondo un'altra , quanti pagherebbero una tassa con su scritto "aiuti per i naufraghi " .....non arriveremmo neanche al 10% , io sono uno di quelli che la pagherebbe ma con delle soluzioni appropriate , e non vedo l'accoglienza e il continuo assistere nel nostro paese i naufraghi una soluzione al problema anche perchè è inevitabile che una volta fuori da questi centri queste persone senza nulla siano merce per la delinquenza , quindi leggi che sono dure servono ad una regolamentazione e sono indispensabili per riportare ad un certo equilibrio le cose .....la miccia è accesa"
Sono d'accordo che l'accoglienza da sola non basta, il Governo dovrebbe trovare il modo di inserire tutti nel lavoro (italiani e stranieri). L'immigrazione non è un problema, e non lo deve essere visto che l'uomo migra da sempre ed è nel suo essere, è una risorsa e purtroppo questa visione non viene calcolata, passa il messaggio "ci stuprano le mogli e ci rubano il lavoro" quando le violenze sulle donne avvengono per la maggior parte in casa e da italiani (ed è un problema veramente grande) la seconda è un'altra storia che si racconta da anni quando il problema vero siamo noi italiani che piuttosto che osare, investire, provarci, stiamo lì a mettere i soldi al pizzo per non si sa bene cosa, è una questione di motore inceppato secondo me, dovremmo osare di più, più fabbriche, più lavoro, più soldi uguale benessere. Prendi la Svizzera che li considera come risorsa, mi pare che non se la passano male (tanto per la cronaca Yousuf lì ha trovato accoglienza e lavoro come calciatore, qui al massimo due calci in ....!).
Invece di votare per un Governo che ci promette meno immigrati e più metriquadri votiamo uno che vuole farci crescere, che vuole istruirci bene, che ci da lavoro e che premia i più bravi, e soprattutto che guarda con ai giovani come il patrimonio del paese.
Aggiungo ancora una cosa, non sono d'accordo che diventano merce per la delinquenza, sei più esposto come è esposto un italiano, non crederemo mica che questi siano animali senza cuore? Non hanno forse gli stessi nostri valori, forse sono anche più uniti di noi.
Leggi più dure? Queste tre parole mi ricordano quello che ci ha portato al Fascimo.
potrei prendere come caso isolato ,trattandosi di un caso , il fatto che in svizzera sia stato preso come calciatore questo ragazzo , anche perchè se veramente in tutta europa sono così aperti dovrebbero e potrebbero darci una grossa mano , aprendo anche loro centri d'accoglienza , ma non mi sembra che ci siano motovedette spagnole francesi o tedesche , ad accoglierli , sicuramente l'italia dovrebbe fare di più dal punto di vista lavorativo assicurare più posti , qu
esto è indubbio , e non sono uno di quelli che dice "questi ci rubano il lavoro " perchè sicuramente vanno a fare lavori che la maggiorparte degli italiani si è dimenticata che esistano , dico solo ancora che a livello economico una nazione non può sostenere per sempre spese del genere , sopratutto fisicamente piccola come l'italia . Che succederebbe se dicessimo venite tutti in italia ? come potremmo accogliere li migliaia di persone che si riverserebbero per raggiungerci ? a volte le leggi sono fatte proprio con questo scopo .
Forse non conosci il Fondo Europeo per l'Integrazione dei cittadini di Paesi terzi, è per questo che l'Europa si "permette" di mettere bocca su quello che facciamo.
sì lo conosco ma non mi sembra che facciano più di tanto , sanno che non è molto quello che viene stanziato , altrimenti avrebbero provveduto come tante volte è stato fatto a multarci e o prendere provvedimenti diversi , dato che ciò non è stato fatto , non credo che l'europa sia meglio di noi in questo campo.
Poi a gennaio la stessa europa ha approvato proprio il programma che aveva presentato l'italia (programma che va dal 2007 al 2013 ) per l'integrazione dei cittadini , programma che faceva riferimento al fondo , ma già i soldi quest'anno sono diventati la metà di quelli che erano inizialmente arrivati per gli anni 2007-2008
Io aspetterei a dire che non hanno preso provvedimenti...
non volevo postare, ma a sto punto..do il mio totale appoggio alle idee di Winchester.
chiudo.
Quando sento parlare di fondi stanziati, centri di accoglienza, aiuti umanitari, volontariato, mi viene in mente la classica situazione del pescatore che avendo numerose falle nella sua barca, anzichè ripararla si adopera nel gettare via l'acqua con un secchio.
Lo so lo so, io non sono mai stato turturato e non sono un somalo o un nigeriano, e in genere chi fà questo tipo di discorso, lo fà per menefreghismo e senza dare una soluzione alternativa.
Ma non è così nel mio caso: anzichè cercare di aitare questa gente direttamente, io lo faccio indirettamente e meglio di qualunque missionario. Come?
Bè quando torno a riva con la mia barchetta atturo qualche buco.
Cosa voglio dire?
Se con le nostre azioni quotidiane: usare meno la macchina, mettere un maglione in casa anzichè tenerla a 20 °C d'inverno, non comprare le zucchine a febbraio, usare 500 prodotti inutili per la cura del corpo o della nostra casa del cazzo, comprare rivoltanti deodoranti elettrici, fare scorta di bottiglie d'acqua quando quella dell'acquedotto è 3volte più sicura e migliore, ecc ecc, riusciamo a consumare di meno le risorse che vengono strappate alla terra d'origine di queste persone: risolveremo il problema eliminando le cause di esso anzichè arginare le conseguenze.
Da dove credete che vengano carestie, guerre, e morte nell'africa? Siamo noi i carnefici.
Ho sempre creduto che questa soluzione, essendo la più razionale sia quella giusta.
Prima di incrementare la somma di energie e risorse che spendiamo per aiutare gli altri, forse dovremmo ridurre la nostra dipendenza dalle LORO! risorse.
Una volta fatto questo, se ancora non basta, parliamo di aiuti umanitari quanto volete.
"Da dove credete che vengano carestie, guerre, e morte nell'africa? Siamo noi i carnefici."
studiati la storia dell'africa e poi ne possiamo anche parlare!
Non troverai mai scritto su un libro di storia che JFK è stato assassinato perchè voleva ritirarsi dal Vietnam, ma questo non significa che non sia vero.
"Da dove credete che vengano carestie, guerre, e morte nell'africa? Siamo noi i carnefici."
Con quello che ho scritto prima (e mi riferisco all'intero commento, una frase senza il contesto perde di significato) io cercavo di farvi considerare il problema da un punto d'osservazione più globale, se vuoi rimanere a un livello di punzecchiamento reciproco, ho di meglio da fare.
nn meriteresti risposta visto che conoscendomi da anni dovresti sapere bene che su argomenti importanti non "punzecchio"
ho studiato la storia africana + di quella di qualsiasi altro continente.
per questo ripeto se si sanno le cose ne parliamo altrimenti nisba.data la tua sciocca risposta chiudo la conversazione senza mai venir più a guardare questo post.mi spiace semplicemente che pensi che io nn sappia parlare di cose serie senza "punzecchiare"
ciò dimostra che nn mi conosci affatto e ne sono amareggiato data la nostra ventennale amicizia
Dago, vorrei essere solidale con Tyler e non perché tu non sei d'accordo con me, semplicemente avrei voluto anch'io dirti che se dovevi commentare potevi farlo in maniera costruttiva, "do il mio totale appoggio alle idee di Winchester. chiudo." o "studiati la storia dell'Africa e poi ne possiamo anche parlare!".
Definizione di "Dibattito": Pubblica discussione su argomenti prestabiliti, a proposito dei quali sia concesso a ciascuno dei partecipanti di esprimere e motivare il proprio giudizio.
(Dizionario della lingua italiana, G.Devoto e G.C. Oli, Le Monnier, 2003, Firenze)
mi ero ripromesso di nn guardare..ma..proprio te parli?
"Si Consiglia La Visione Ad Un Pubblico Informato"
già uno che mette questo titolo non merita risposta.io ho asserito che non si può dire ciò che ha scritto tyler se non si conosce la stora africana.in più il mio commento era rivolto alla sua uscita "punzecchiare".stop e buona discussione, come dice il garzanti.
ps garzanti o quello che è onde evitare sciocchi commenti aggiuntivi
A Londra ci sono quartieri con maggioranza etniche che si aggirano, così a occhio, intorno al 60%-70%.
Non sono dei ghetti, perchè, almeno di giorno, puoi muoverti quasi tranquillamente, anche se non fai parte di quella particolare etnia, e puoi anche viverci decentemente.
Caratteristica interessante secondo me; si permette in questo modo che quella determinata zona assuma uno sfondo diverso in funzione della razza che la abita, che però non essendo eccessivamente presente si dimostra tollerante verso le altre.
Inoltre si concede a quel popolo di poter mantenere meglio il propio bagaglio culturale spirituale e religioso perchè questo non viene disperso nell'immensità di una metropoli.
Questa cosa in Italia non accade, mi chiedo se, nell'ipotesi di una immigrazione sempre più massiccia non possa aiutarci, visto che in altri paesi funziona abbastanza bene.
Talvolta mi chiedo se proprio la carenza di "cultura" di ogni italiano possa essere alla base della paura di perdere le proprie tradizioni. Vedi il caso delle scuole con menù multietnici, per quale motivo un genitore dovrebbe aver paura di un cibo diverso da quello italiano? Va bene che la dieta mediterranea è la più sana (su questo avrei comunque i miei dubbi visto che ci sono tantissime cucine sconosciute di tribù o di paesini sperduti sulle quali nessuno ha compiuto studi) ma prendendo come vero che la nostra cucina sia la migliore, vuol dire che dobbiamo mangiare per sempre lasagne e spaghetti? Non è bello variare e scoprire che esistono altri ingredienti e altre tradizioni culinarie?
Quello che voglio dire è che l'atteggiamento di chiusura degli italiani è imbarazzante, è per questo che non avremo mai una multietnicità come quella londinese, dove coesistono più o meno pacificamente tante realtà diverse.
Vedi anche il caso dei Rom a Roma che ci vivono da trent'anni, arriva Alemanno e li caccia, una parte dei romani non li ha mai accettati, eppure questi Rom hanno generato figli che vivono a Roma da sempre e sono italiani...Perchè allora davano fastidio? Non c'è un motivo reale, la paura del diverso l'ha sempre vinta qui da noi, ci sono rare eccezioni in cui diverse etnie di cittadine si incontrano e vivono pacificamente con i loro vicini italiani, se si spostano però rischiano di incappare nell'ignoranza dell'italiano medio che vuole essere il padrone di casa con qualche privilegio, altrimenti si sente escluso e impaurito da quest'orda di immigrati che gli rubano tutto.
Insomma, credo che vediamo ancora il mondo fatto di confini invalicabili, gli stessi confini che limitano il nostro cervello.
Ho trovato un articolo abbastanza preoccupante su "Il Giornale", ho preso solo una parte:
"Mischiare tutti i popoli, sollecitando al massimo l'emigrazione di massa, fa parte del progetto di «uguaglianza» e di «globalizzazione» messo a punto da alcuni politici e da alcune associazioni mondialiste in cui prevalgono uomini di sinistra ed esponenti delle varie Chiese, inclusa quella Cattolica. È un progetto che va contro i sentimenti, gli interessi, i valori dei popoli e che condanna le sinistre a perdere voti e a diventare minoritarie fino a sparire, come in Italia è già successo. È indispensabile, invece, approntare un piano di persuasione e di aiuto concreto, nei loro paesi, ai popoli che ormai scelgono l'emigrazione, anche quando non sarebbe necessario, come strada più comoda per migliorare la propria vita, investendo in questo piano le stesse ricchezze che spendiamo per mantenerli da noi. Abbiamo mezzi di informazione in abbondanza; abbiamo strutture operative di tutti i generi da mandare sul posto per organizzare, insegnare, realizzare. Smettiamola di trattarli come se non potessero fare le stesse cose che facciamo noi: basta insegnarglielo e cominciare a mettere in opera. Non esistono paesi poveri: esistono paesi nei quali non si sfruttano le ricchezze esistenti. Perfino le lotte tribali finirebbero, o almeno sarebbero limitate, se ci fosse un lavoro ordinato, delle produzioni e delle ricchezze da proteggere: è questa la meta che desideriamo per loro e per noi."
Come per dire "tornatevene al paese vostro che questo è nostro"
Esiste davvero qualcuno convinto che è giusto rimanere ognuno al suo posto, ognuno nel suo paese... emigrerò presto, questo è sicuro.
L'articolo integrale: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=382595
all'estero considerano 'meglio' di noi anche 'personacce' come quelle provenienti dal bacino del mar nero o dai balcani...lo trovo ironico visto che noi qui in italia, crediamo di essere meglio di loro.
Forse "l'italiano medio", come dici tu Brigante, dovrebbe mettere per un pò il culo fuori di casa.
Ma forse è tutto inutile, probabilmente lo ritroveremo a mangiare in un ristorante del genere, in cui il nome è tutto un programma.
http://yfrog.com/2qchepizzaj
ps: esiste davvero la foto l'ho fatta io.
chiedo agli admin di chiudere questo post e di cancellarlo dato che si continua ad offendere il mio paese che ho orgogliosamente servito e del qual al contrario di voi non mi vergogno nonostante tutte le sue pecche.
mi fate schifo.volete emigrare?fatelo di gente di merda come voi non ce ne facciamo niente.
nell'articolo da te citato cara carlita si dice quello che si dovrebbe fare ovvero AIUTARE queste persone a costruirsi una LORO vita nella LORO terra.penso che chiunque con un pò di cervello la penserebbe cosi
Questo è proprio quello che volevo dire , credo che sia più giusto un piano razionale e mirato , non si risolve solo nell'accoglierle queste persone il loro problema , e con questo non viene impedito alla gente di emigrare , ma dato che qualsiasi clandestino emigra perchè ha un problema , e non perchè ha un desiderio di conoscere i paesi limitrofi io mi trovo d'accordo nel dire bisogna risolvere il problema......perchè noi possiamo dire di essere liberi dove andare , perchè possiamo scegliere se rimanere qua nel nostro paese , o andarcene in qualsiasi altra parte del mondo , senza nessuna spinta , mentre queste persone sono quasi costrette ad una migrazione per un problema ......vi porto un esempio ....all'Aquila c'è stato il terremoto , molte persone sono state costrette a "migrare" nei paesi vicini , ma cosa si sta cercando di fare , di riportare le persone a vivere dove erano prima , perchè una situazione di disagio che stanno attraversando non può durare a lungo.....è un esempio se volete stupido ma che spiega in piccolo ciò che si dovrebbe SECONDO ME fare
Sì è vero, probabilmente finirebbe lì :) per la cronaca io ci ho mangiato (sta a Porta di Roma) ed è mooolto buono ed economico, peccato credo (anzi quasi ne sono sicura) sia l'ennesima facciata per il riciclaggio della Camorra :(.
Quando sono stata in Egitto (non a Sharm che tutto è tranne che una città egiziana) ero con un gruppo di otto italiani (gli unici di un hotel da 800 persone pieno zeppo, questo fa già pensare), il giorno in cui ci hanno offerto una cena in un ristorante egiziano tutte le persone presenti tranne me e la guida egiziana si sono rifiutate di assaggiare le cose, chi lo ha fatto ha comunque guardato le varie pietanze con la faccia schifata e sinceramente mi sono un pò dispiaciuta dato che la guida era evidentemente offesa dal nostro disprezzo a prescindere.
Sono queste piccole cose che, tutte insieme, ti fanno capire che non è possibile un'Italia e degli italiani che siano aperti di mente in questo senso, mi fanno un'enorme tristezza, ma non li compatisco, peggio per loro, il resto del mondo va avanti in questa direzione come ha sempre fatto: siamo il risultato di un mix di secoli e secoli e secoli di spostamenti e incroci di razze, che ci piaccia oppure no.
Sì Winchester sono d'accordo, ma questo non vuol dire che nel frattempo respingere gli immigrati serve a qualcosa... dovrebbero attuare una politica differente per arrivare a quello che dici tu, ma ci sono tanti, tanti, tanti soldi in mezzo e la vedo dura.
Ti faccio una piccola correzione se posso "ma dato che qualsiasi clandestino emigra perchè ha un problema" chiamala "persona" clandestino è solo chi si ritrova in una situazione irregolare, ci diventa dopo al massimo, e se ha un problema nel suo paese (guerra, dittatura, ecc) si dice "rifugiato" ;)
INTERPELLATO RISPONDO:
« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.»
(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21, ma vige e anche di più a Gangopolis)
DETTO CIO',E' PALESE RICORDARE CHE L'INSULTO E' LIBERO, NESSUN TRIBUNALE GANGHIANO VI PROCESSERA'. LA GANG APART NON PONE LIMITE ALCUNO SE NON QUELLO DETTATO DALLA PROPRIA INTELLIGENZA (O STUPIDITA'). TUTTAVIA QUESTO POST NON FA PARTE DI FAMOSI POST DI "SFIDA" (VEDI QUESTO, AD ESEMPIO) QUINDI SAREBBE GRADITO IL RISPETTO RECIPROCO TRA I PARTECIPANTI (A QUALUNQUE CETO SOCIALE GANGHIANO ESSI APPARTENGANO).
ULTIMO, NON DI MINOR IMPORTANZA, QUESTI: I 13 COMANDAMENTI DEL CODEX PURPUREUS,
L'UNICA COSA CHE VI SALVERÀ DAL MALE.
AMENIA.
sulla correzione ti do ragione era per evitare troppe ripetizioni dato che per me sono sopratutto persone.....
sì, sì, e assolutamente non pensavo che avessi detto così perchè non le vedevi come persone, anche perchè sennò saresti un insensibile, cosa che credo nessuno di noi sia, altrimenti non staremmo qui a parlarne ;)
Rimane però sempre il solito discorso, respingere per me non serve, se vogliamo cambiare la loro situazione dobbiamo farlo veramente e con l'aiuto del resto del mondo "ricco", iniziando per esempio a lasciare alla Nigeria, per dirne una, le piattaforme alle quali lavorano tutti tranne che gli africani. Chissà che non abbiano paura di un simile passo (i signori del G8), perché se l'Africa fosse libera da noi stranieri sfruttatori sarebbe un continente con grandi risorse e addirittura potrebbe guadagnare un posto nel paradiso dei potenti, questa condizione è quasi utopica se ci si pensa, forse è proprio per quello che aprirgli la porta per me è il minimo che possiamo fare, respingendoli facciamo solo crescere un sentimento di rassegnazione e odio che un giorno potrebbe diventare talmente grande da portare ad una rivoluzione, una guerra o chissà cosa, seminando odio non può crescere amore. Io comunque, anche se molti non sono d'accordo con me, ho una visione del mondo tutta mia, fosse per me non esisterebbero confini, stati, poteri, non dico l'anarchia totale ma una convivenza pacifica stile "indiano d'America" altamente utopico lo so, però mi piace immaginare un mondo così.
Non sarei voluto intervenire per non nutrire un già rovente dibattito tra i sacri membri (lunghi, turgidi e scorrettamente sbrodolosi), ma mi trovo a farlo dopo che qualcheduno (Dago, mi riferisco a te) ha scritto le seguenti parole: "Volete emigrare?Fatelo! Di gente di merda come voi non ce ne facciamo niente." Io, nello specifico, sono uno degli individui di merda che fanno parte di questo blog che vorrebbero emigrare anche domani stesso (e forse per sempre) se non avessero implicazioni affettive così tanto condizionanti. Io amo il mio Paese: amo la pizza napoletana ed i bucatini all'amatriciana, la Nazionale di calcio ed il mare del Sud, i dialetti ed i campanilismi provinciali; amo questo e tante altre cose che il nostro territorio ci offre. Ma, al contempo, non amo chi lo abita, la chiusura mentale di noi italiani, il nostro pressappochismo, la nostra generale disonestà. Non credo sia affatto un caso, credo, che il nostro governo sia presieduto da un soggetto inappropriato come il cavalier Berlusconi. (Recita il detto, ogni Paese ha il governo che si merita.) Non credo sia altresì un caso che ci lamentiamo costantemente che tante cose qui da noi non vanno bene e che, nonostante ciò, malgrado le nostre lamentele, il giorno dopo le negatività continuino a persistere, senza che noi abbiamo alzato un dito per modificarle. Siamo pigri, siamo superficiali, non ci rendiamo conto della nostra pochezza. Non siamo la massima espressione di niente. L'Italia non è il centro del mondo, questa è una cosa di cui dobbiamo renderci conto, ce lo dobbiamo ficcare nella testa. (To be continued...)
(2nd part) Ha ragione Tyler a dire che all'estero persone provenienti da Paesi da noi considerati "-acci", sono visti molto meglio di noi. Vi ricordare l'approdo sulle nostre coste, negli anni Novanta, di folti gruppi di immigrati Albanesi, di quanto ci sentivamo superiori a loro? Be', oggi, a Londra, la gente Albanese è rispettata e valorizzata molto più di noi Italiani. Gli "zingari" (come noi eravamo soliti definirli) sono considerati dei bravi uomini e degli eccellenti lavoratori, al contrario nostro. E volete sapere un'altra cosa? Berlusconi è il manifesto (in negativo, è ovvio) del nostro bel Paese, se ancora non l'avete capito. Egli è il ritratto dell'ineperosità, della scempiatezza, delle scelte egoistiche, legate a degli interessi personali. Egli è colui che ha firmato un patto col diavolo (Gheddafi), soltanto per internazionalizzare (traduzione del verbo: aprire altrove, con numerose agevolazioni) delle aziende gestite da suoi amichetti e, al contempo, bloccare l'immigrazione clandestina in una maniera alquanto disumana. "Da oggi meno clandestini e più gas", dichiarò lo stesso Berlusconi in una conferenza stampa. Il problema è sapere cosa significassero quelle parole, cosa volesse dire diminuire il numero di clandestini. In quale maniera ci sarebbe riuscito? Con il carcere, con un asilo politico degli stranieri entro gli stessi confini libici? E no, non è così. Gli immigrati respinti dal governo libico muoiono nel deserto del Sahara: di fame, di sete, assassinati. Ecco come il loro numero cade a picco. Nulla di più (o di meno) sconvolgente. Insomma, viviamo in un Paese che la nostra Costituzione definisce democrazia, ma che costituisce, in tutto e per tutto, una vera dittatura. E non mi venite a dire ora frasi a cazzo come: "Ah, ti vorrei vedere in Cina, a Cuba, in Russia, etc." Lì, risponderei io, almeno nessun dirigente maschera l'identità del proprio Stato dietro falsi vessilli. E comunque, come mi consigliava sempre mia madre, bisogna confrontarsi sempre con le identità migliori, non con le peggiori. E confrontando di recente la mia Italia con l'Inghilterra, mi sono accorto che, nonostante la seconda si basi su una monarchia, ho trovato un divario enorme tra il nostro ed il loro concetto di libertà. Ma non siate così arroganti dal pensare che il paragone sia in nostro favore. La cultura plurisecolare che ci contraddistingue non sembrerebbe aver minimamente scalfito il nostro modus vivendi. Siamo chiusi, ottusi, ignoranti. Mind the gap, my friends! Attenzione al divario che ci tiene lontani anni luce da una visione positiva del futuro: nostro e dei nostri figli.
SACROSANTE PAROLE MEMBRO BROWN...CHE LA FIAMMA PURPUREA INCENERISCA I DISSACRATORI DEL VERBO GANGOFILO. LA CONVERSAZIONE E' CHIUSA. CHI DESIDERA ENUNCIARE LE PROPRIE IDEE SI DECIDA A SCRIVERE UN POST O TACCIA PER SEMPRE.
AMENIA 2.
Delirio di onnipotenza dell'ADMIN...seguirei il suo consiglio cmq..meglio non contraddire un depravato maniaco di tale calibro..non oso neppure immaginare le atroci gesta di cui riuscirebbe a vantarsi..
Colgo l'occasione per ringraziare tutti di aver partecipato alla discussione, spero che alla prossima interverranno anche tutti quelli che questa volta hanno deciso di non pronunciarsi, vi anticipo che ho già in mente un nuovo argomento (lo so, lo so, state già pensando a come levarmi il potere di creare post :P) ma non vi anticipo niente, dico solo che spero di leggere anche commenti dalle donne la prossima volta. Grazie a tutti, discutere e confrontarsi non può che far bene alla mente e allo spirito ;)
Mi inserisco anch'io nel dibattito che avete iniziato a "trattare" con tanta foga negli ultimi giorni, e chiedo umilmente scusa per non averlo fatto prima. Il mio discorso però non vuole essere di posizione, circa l'argomento trattato, ma un piccolo pensiero su quella che è la situazione attuale e futura del nostro stato, del nostro continente, e delle nostre speranze. Sono italiano e ne vado fiero (anche se fino ad un certo punto). Amo l'Italia! Sono orgoglioso di essere nato in un paese che ha una storia favolosa, un paesaggio stupefacente, una cucina deliziosa e le donne più belle al mondo!! Sono felice di essere nato vicino alla città più bella del mondo (Caput mundi), per quanto poco la conosca, e di essere un erede, seppur molto lontano, del Sacro Romano Impero, che tanta cultura, innovazione (e morte), ha portato in giro per il vecchio continente e più. Ma ora è diverso. Siamo arrivati ad un punto in cui, crogiolarsi di queste cose, è inutile e non ci porta a buone cose. Siamo passati dall'essere il paese di "Santi e Navigatori" a quello di "Ladri ed abusivisti". Abbiamo fatto scempio del nostro bellissimo paesaggio construendo case sulle nostre rinomate spiaggie, abbiamo concesso benefici ad aziende che hanno fallito ed i cui imprenditori non se n'è saputo più nulla. Siamo diventati un paese nel quale i diritti sono diventati violabili, e diversi a seconda del ceto di appartenenza. Siamo un paese che vuole tornare al nucleare ma che ancora stà cercando luoghi dove smaltire le "vecchie" scorie dei tempi passati. Siamo un paese in cui un tempo la "piazza" portava a cambiamenti radiacali anche della nostra cultura (penso alle proteste delle donne, degli operai). Oggi le manifestazioni di piazze le fanno i notai, gli avvocati e i tassisti. Le fanno uomini politici a favore della famiglia, quando loro non ne hanno neanche una o addirittura più di una o si scopano le minorenni!! Un paese dove programmi che dovrebbero essere di pubblico dominio, vengono eliminati dal palinsesto, per far pubblicità al nostro premier alle spalle dei terremotati che ancora vivono in tenda con l'approssimarsi dell'inverno (fortunatamente posso dire che ieri sera il programma "porta a porta" ha registrato uno share del 13%, ben 6/7 punti più basso delle altre noiose puntate!! e questo non può che farmi piacere, d'altronde c'era "Fantozzi in paradiso" che era molto più interessante, anche se non ugualmente divertente). Un paese in cui un direttore di giornale ("Il giornale") si permette di buttare fango su altri giornali in difesa di un uomo politico. Un paese in cui non abbiamo neanche più voglia di discutere civilmente di argomenti importanti per il nostro futuro. Stiamo passando una fase importante della nostra vita. Non siamo più ragazzini e ogni giorno ci avviciniamo a tematiche e problematiche legate a quello che è il nostro imminente futuro nella società. Lavoro, famiglia, mutui, investimenti, figli e quant'altro vogliate mettere in questo pentolone di interessi comuni. Non vedo con molto ottimismo, a differenza della nostra classe dirigente, il mio futuro in questa società.
To be continued..
Vedo ladri fare i galletti sui giornali e farla sempre franca (Corono su tutti), vedo politici continuare a rubare e fare i propri interessi invece di provvedere a fare qualcosa per noi giovani (se qualcuno sa dirmi qual'è stato l'ultimo provvedimento in nostro favore me lo dica grazie!). Viviamo in uno stato dove abbiamo ricomprato la Fiat 3 volte (pagando con le nostre tasse, o meglio dei nostri genitori), e la Fiat ci vende la 500 a 15.000 euro (più che negli altri paesi dell'Europa), oppure si viene a sapere che la famiglia Agnelli possiede svariati milioni di euro in conti svizzeri ed in altri paradisi fiscali (notizia data dai media e finita nel baratro del dimenticatoio). Di problemi e scenari di cui vergognarsi come italiani ce ne sono molti, troppi!! Come per l'argomento immigrazione, l'argomento condono fiscale ed edilizio (tanto cari al nostro premier), l'argomento sanità e pubblica istruzione, etc..etc..!! tutti di rilevante importanza. Io credo molto nel fatto che l'Unione Europea stia facendo poco. Nel senso che dovrebbe regolamentare lei per prima ogni situazione, o almeno gettare delle basi di regolazione.
To be continued..
Non mi riferisco alle attuali linee guida alle quali ogni paese dovrebbe ispirarsi. Vere e proprie leggi, su ogni materia, che abbiano però dei margini di utilizzo a seconda di ogni paese facente parte dell'unione. Noi abbiamo una posizione geografica deficitaria, circa l'argomento immigrazione, rispetto ad altri paesi e questo crea un problema maggiore nella gestione del caso. In Italia questo caso, è diventato semplicemente l'argomento attraverso il quale si vincono le elezioni. Ma non si trova il modo di risolverlo. Questo anche per colpa delle linee guida europee non troppo precise in tal senso. In più, se devo essere onesto, non credo che siamo un paese capace di fare regole, che siano rispettabili in principio da noi stessi. Qui si è dibattuto in una maniera orribile su un argomento importante come l'immigrazione. Offendere non da' possibilità di crescita a nessuno di noi! Rappresentiamo la prossima generazione che guiderà il paese e non siamo capaci di intavolare un discorso serio, dove diverse ideologie si mettono a confronto, con la voglia di trovare un linea comune. Caro Dago, non metto in dubbio la tua conoscenza della storia del continente africano e della sua popolazione, ma piuttosto che dire "se non la conoscete, studiatevela e ne riparliamo", spiegacela e fai in modo che, la tua conoscenza a riguardo, diventi anche la nostra. E' giusto conoscere ogni cosa per poterla giudicare al meglio, ma non nascondere il tuo sapere e non rifiutare quello degli altri. Così potremmo ragionare, in modo semplice tra di noi, e cercare di vedere, se uno spiraglio c'è per ogni argomento che vogliamo trattare, anche e solo su questo blog. L'Africa è un continente enorme, e che per colpa dei potenti, è divenuto negli anni fonte di guadagno e di sciacallaggio. Siamo noi (intendo paesi civilizzati ed industrialmente potenti) ad aver portato armi e guerre per i nostri interessi sui beni minerali ed economici dell'Africa. Siamo anche noi che portiamo aiuti e opere di carità. Io credo che siamo esseri umani e che dovremmo cercare di essere sempre uniti contro i veri mali del mondo. Ci preoccupiamo degli africani o prima ancora degli albanesi e dei rom. Non ci dovremmo allora preoccupare dell'espansione cinese in tutto il territorio italiano ed europeo. Ormai negozi cinesi e ristoranti sommergono qualsiasi paese o città italiana e straniera. Ma la cosa passa inosservata solo perché hanno delle vetrine a coprire il loro espansionismo. Vedi Dago, non siamo noi le merde. La classe politica al quale tu sei sempre stato legato, si accomuna nel pasto quotidiano e nelle decisioni importanti per il nostro beneamato paese, con gente che sputa sulla nostra Costituzione, che brucia le bandiere italiane, che vorrebbe un Italia divisa in tre e che vorrebbe addirittura cambiare il nostro inno nazionale con il Va' pensiero di Verdi. Beh Dago, queste sono le merdaccie, queste sono le vere MERDE del paese. Non i tuoi amici, non coloro con il quale hai speso ogni giorno della tua vita. Sono loro che dovrebbero emigrare e lasciare questo paese che tanto maltrattano ma dal quale tanto stanno e continueranno a mangiare e a rubare! Noi siamo Italiani e come te siamo fieri ed orgogliosi di esserlo. Ma il nostro futuro? Nelle mani di chi è? Nelle loro o forse è ancora nelle nostre? Allora facciamo in modo che il nostro futuro si faccia sentire alle loro avide orecchie!!
P.S. mi sono dilungato lo sò e non ho neanche detto la mia sull'argomento principale del post. Non me ne voglia Carlita e neanche gli altri. Penso che, con tutte le differenze ideologiche e politiche, i membri di questo blog, abbiamo comunque un gran potenziale tra le mani. Un potenziale che andrebbe sfruttato meglio di così.
Vostro Judas.
Caro Judas, mi trovi d'accordo e il tuo intervento si sposa benissimo con tutto quello che è stato finora detto. Dobbiamo darci una mossa, è vero, ma come? Come possiamo mandare a casa tutti gli incompetenti (più della metà) che abitano il parlamento? Loro sono i primi a dare il cattivo esempio e noi dietro a ruota. In un paese civile ci vorrebbe rispetto, se però guardi anche solo una seduta sul canale della "Camera dei Deputati" ti viene da piangere, c'è il Presidente che sta sempre a scampanellare e chi si alza, chi strilla, chi applaude, sembra un reality show esasperato. Penso che io come la maggior parte, se non la totalità, di noi cerca nonostante tutto di essere onesto e leale nella vita, di rispettare il prossimo chiunque esso sia, però è come stare da soli al centro di un'arena piena di leoni inferociti, ti rendi conto che se entri in un vagone della metro o in un autobus o sei in un parco la maggior parte delle persone che osservi manca di senso civico, non un pò, totalmente e la cosa che mi fa più rabbia è che ho notato (se qualcuno mi vuole contraddire ben venga) quali sono mediamente le persone più incivili: gli adulti (40-50 anni a occhio). Questa cosa mi sconvolge, loro dovrebbero essere gli educatori, quelli che insegnano, ma sono i primi a masticare la gomma a bocca aperta, ti prendono a gomitate sull'autobus senza nemmeno chiedere "scusi" e anzi, se provi a guardarli hanno anche la faccia di dirti qualche cattiveria gratuita (spesso dettata dalla frustrazione, questo lo capisco) però come si fa? Come si fa a immaginare un futuro fatto di persone migliori? Entra una vecchietta sull'autobus e mai una volta che vedi uno di loro alzarsi, però mi capita spesso di vedere i miei coetanei che si alzano o che proprio non si siedono, e poi la ciliegina sulla torta: sei in metro, hai un prototipo in mano (molto delicato) inizi a chiedere "scusi" "attenzione" "scusate ho un modello in mano potete evitare di spingere" e via discorrendo (l'ho fatto io e ho visto la scena ripetersi con altri ragazzi di architettura) ma niente, la gente ti guarda con l'aria di chi vorrebbe dirti "e sti ca***", di rado capita che qualcuno ti capisca e magari ti dia pure una mano dicendoti "tieni il mio posto, siediti così non ti si rompe" o come quando hai cartelle, cartelline, materiali, zaino, borsa, computer, e nessuno si sogna minimamente di cederti il posto, della serie tu sei giovane e devi solo che stare lì, in piedi, punto e basta. Anche questo mi è capitato di vedere, un ragazzo con una barca di cose al quale una signora sulla 40ina inveiva contro perchè non si voleva alzare per dargli il posto, il ragazzo continuava a dire "ma scusi signora, ma non lo vede che ho mille pesi dietro e sono stanco morto? Perchè DEVO cederle il posto? Mica è invalida..." ovviamente è finito con la solita sentenza: "guarda te questi giovani d'oggi". Certi giorni mi viene voglia di strillare "sì! Siamo noi i giovani d'oggi, e siamo molto più educati di voi!" Preciso che solo i ragazzini (12-16 anni) sono simili a questa gente, sarà perchè questi sono i loro genitori?. Certo, io non ho compiuto uno studio scientifico e dettagliato sulla cosa, però è l'esperienza di dodici anni di mezzi pubblici a Roma che mi fa riflettere e mi spinge a credere che le cose non andranno meglio, ammenoché non si inizi a considerare l'educazione civica come materia fondamentale dalla materna al liceo e i mass media e i politici non imparino a comportarsi decentemente poichè, anche se non se ne rendono conto, sono modelli da cui la gente prende esempio.
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