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lunedì 16 giugno 2008

Per la serie "se non fanno il servizio a Studio Aperto forse Cicciolina riacquisterà la verginità"



Ma è una notizia vera o la trama dell'ultima puntata?? Chi sarà il fantomatico carabiniere? Sarà mica il celeberrimo Roncato nelle vesti del "Batacchio", reso celebre dal capolavoro di Fantozzi??

AGI - Roma, 16 giu. - Una relazione extraconiugale allacciata da un carabiniere getta disonore sull'Arma e per questo il superiore del militare puo' legittimamente chiedergli di troncarla. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna a 4 mesi di reclusione militare inflitta dalla Corte militare d'appello di Napoli a un appuntato dei carabinieri ritenuto responsabile di insubordinazione, con minaccia ed ingiuria, ai danni di un luogotenente, comandante della stazione presso cui prestava servizio. L'imputato aveva infatti definito 'bugiardo, infame e ladro' il suo superiore e lo aveva minacciato di rovesciargli addosso una scrivania, poiche' il comandante gli aveva chiesto di troncare una relazione adulterina che l'appuntato, coniugato, intratteneva con una donna del luogo, anch'essa sposata. Il giudice di primo grado aveva prosciolto il militare, ritenendo che il fatto fosse da rincondurre a un 'contesto di relazioni private e personali' estranee al servizio. Di diverso parere la Corte d'appello, secondo la quale 'l'intervento del luogotenetente era pertinente al servizio e alla disciplina' consistendo nel richiamo all'osservanza del regolamento di disciplina militare, che prescrive 'di tenere in ogni circostanza una condotta esemplare a salvaguardia del prestigio delle Forze armate', mentre la relazione extraconiugale dell'imputato, 'di pubblico dominio nel territorio della stazione, arrecava evidente disdoro all'Arma benemerita'. Per la Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.24414), le motivazioni del giudice d'appello sono valide e il ricorso dell'imputato va rigettato.

1 commenti:

Tyler Durden ha detto...

Ormai si fà un processo per ogni stronzata, non mi stupisce poi che la sentenza cambi spesso e volentieri nei procedimenti giuridici.
Abbiamo tante di quelle leggi che queste si sovrappongono ed entrano in conflitto molto spesso, cosi ogni giudice tira fuori una sentenza diversa.
Secondo me questo aspetto della macchina giudiziaria, come la burocrazia dai tempi millenari, è voluto.